Luigi Einaudi

Sergio Mattarella cita il predecessore Luigi Einaudi per inviare un chiaro messaggio ai dubbi della politica del presente. “Invano gli Stati sovrani elevavano intorno a se’ alte barriere doganali per mantenere la propria autosufficienza economica. Le barriere giovavano soltanto ad impoverire i popoli, a inferocirli gli uni contro gli altri, a far parlare a ognuno di essi uno strano incomprensibile linguaggio di spazio vitale, di necessita’ geopolitiche, e a far a ognuno di essi pronunciare esclusive scomuniche contro gli immigrati stranieri, quasi il restringersi feroce di un popolo in se stesso potesse, invece di miseria e malcontento, creare ricchezza e potenza”, legge nel corso del suo ricordo dei Trattati di Roma. Il Parlamento, riunito in seduta comune, applaude a lungo.