Madia

“E’ stata un’estate drammatica. Abbiamo assistito a un pezzo di penisola che ha bruciato continuamente. Ieri la Campania, col parco de Vesuvio: oggi l’Abruzzo con il parco della Majella. Interi ettari di territorio ormai sono inceneriti con conseguenze sull’ecosistema irrimediabili. Non ci stancheremo mai di chiedere un piano di cura del territorio e risorse vere per evitare la sparizione del patrimonio ambientale del nostro paese. E poi occorre la necessaria revisione di alcune delle leggi sbagliate che sono state fatte in questi anni. A partire da quell’accorpamento tra carabinieri e forestale che si e’ rivelato disastroso. E che oggi e’ sotto la lente di ingrandimento della Corte. Un consiglio a chi governa e alla Ministra Madia – che di bocciature da parte della Consulta ormai e’ esperta – : metta mano al decreto 177 del 2016 sulle competenze alla Forestale. Discutiamone in Parlamento senza tabu’, prima che sia troppo tardi. Quando le leggi sono sbagliate e’ dovere della politica cambiarle”. Lo dichiara in una nota il deputato di Mdp Arturo Scotto.

Il governo fa l’81% delle leggi. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha fatto passare 109 norme, tra cui 13 deleghe come jobs act e la “Madia”. E’ l’analisi che pubblica oggi il Fatto Quotidiano, dipingendo un Parlamento con “un ruolo servile rispetto al governo” e la distanza dalla “sovranità che appartiene al popolo”, stabilita dalla Costituzione. Nella legislatura 2008-2013 le leggi di iniziativa governativa sono state 298 e quelle di iniziativa parlamentare 91. Nell’attuale legislatura, da marzo 2013, data di inizio fino ad agosto di quest’anno il Parlamento ha approvato 241 leggi di cui 196 di iniziativa governativa. Una ventina erano deleghe del governo, cioè scrive il Fatto “la rinuncia del Parlamento a legiferare direttamente”

Al via oggi le nuove regole sul licenziamento dei cosiddetti ‘furbetti del cartellino’, ovvero dipendenti pubblici che strisciano il cartellino e si assentano dal posto di lavoro. Entra in vigore il decreto attuativo della riforma Madia, approvato a giugno in Consiglio dei ministri. Il testo ridisegna le regole disciplinari del pubblico impiego nell’ambito della riforma della pubblica amministrazione. Il provvedimento modifica la legge Brunetta del 2009. Il dipendente che sarà colto in flagrante, entro 48 ore sarà sospeso e successivamente sarà avviato il procedimento disciplinare nei suoi confronti. Il licenziamento arriverà in 30 giorni. E il dirigente pubblico che non darà il via ai procedimenti previsti, a sua volta, potrà essere licenziato. Non si fermano intanto gli illeciti. Come il caso di un dipendente che strisciava due cartellini e per non essere riconosciuto copriva il capo con una scatola. Lo hanno scoperto grazie alle telecamere i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata che hanno dato esecuzione a 23 misure cautelari.