Mara Carfagna

”Il M5S è arrivato secondo alle elezioni, dietro alla coalizione di centrodestra, e non ha i numeri per governare da solo. È difficile quindi che possa essere Di Maio il premier. Sicuramente non lo sarà fintanto che avallerà questo bullismo politico del ‘o io o niente’, un metodo fondato sulla sopraffazione di un partito sugli altri”. Così Mara Carfagna, vicepresidente della Camera dei deputati di Forza Italia, in un’intervista a Qn. ”Non accettiamo veti, da parte di nessuno – mette in chiaro l’azzurrra – Il concetto di ‘veto’ non si addice alla politica, oltre che al buon senso. Visto che ciascun politico è tale perché scelto dagli elettori, in democrazia non esistono elettori di serie A ed elettori di serie B. Forza Italia – prosegue- è il cuore del centrodestra, un partito forte e vitale guidato da Silvio Berlusconi e che sarà centrale nel quadro politico attuale e in quello delle prossime settimane”. Quanto alle consultazioni al Colle, i forzisti chiederanno ”che si tenga conto del risultato elettorale che ha visto la coalizione di centrodestra arrivare prima. La seconda richiesta è che si arrivi presto ad un governo che possa affrontare e risolvere i problemi del Paese”.

“Per una questione di serietà e di coerenza” Forza Italia non riaprirà le porte agli alfaniani. Lo ribadisce, confermando le parole dette ieri in prima persona da Silvio Berlusconi, anche Mara Carfagna in un’intervista al “Messaggero”, commentando le manovre di riavvicinamento che si stanno sviluppando in vista delle regionali in Sicilia del prossimo autunno. “Fi – puntualizza – non è un taxi, ma il cuore del centrodestra e ha funzionato benissimo come si è visto alle ultime Amministrative anche senza coloro che se n’ erano andati. Se chi se n’ è andato ha finalmente compreso che col Pd e coi suoi alleati è impossibile governare, vuole tornare per dare una mano, è giusto che trovi le porte del centrodestra aperte. Ma non sarebbe serio soprattutto nei confronti di chi è rimasto nel partito, resistendo spesso a pressioni importanti, fare finta di niente. Tornino pure col centrodestra, nei modi e nei tempi che riterranno più opportuni: saremo alleati e daremo al Paese un governo liberale e forte, capace di gestire le emergenze e risalire la china”. Considerando “possibile” l’intesa per un centro destra unito in Sicilia, Carfagna dice tuttavia che “la scelta politica di Alfano ci ha deluso e indebolito, ma se ritiene di poter contribuire alle elezioni siciliane per una vittoria del centrodestra, è giusto che possa farlo, come del resto ha già fatto in Lombardia o in Liguria. Se, invece, vuole proseguire il suo rapporto politico col Pd, si ritenga liberissimo: si ricordi, però, che finora non ha portato bene al suo partito né al Paese”.

“Vogliamo dialogare con la societa’ civile perche’ solo dal confronto possono venir fuori le soluzioni per garantire uno sviluppo solido e duraturo per il Sud”. Lo ha detto Mara Carfagna, parlamentare di Forza Italia, riferendosi agli stati generali del Centrodestra in Campania in programma domani a Napoli. “Gli stati generali – spiega Carfagna, sono l’avvio di una campagna di ascolto, di confronto tra forze politiche e civiche con cui vogliamo costruire un programma alternativo al centrosinistra e ai 5Stelle, ma soprattutto con la societa’, gli imprenditori, i sindacalisti, i professori universitari, gli esponenti del mondo della cultura e delle professioni”, come ricordato in due interviste rilasciate a Il ‘Mattino’ e al ‘Corriere del Mezzogiorno. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – e’ garantire al Sud una crescita e uno sviluppo duraturi”. L’appuntamento di lunedì è un primo percorso per “promuovere, in autunno, una conferenza programmatica per illustrare soluzioni partecipate e condivise”. Per Carfagna: “Gli stati generali del centrodestra sono l’occasione di costruire proposte per vincere alle politiche”.

“A fine luglio convocheremo a Napoli una sorta di stati generali: non sara’ una convention con le truppe cammellate, ma una seria occasione di confronto su temi e prospettive per il futuro, per elaborare una nuova proposta politica, aiutare il processo di radicamento sul territorio e la ricostruzione della coalizione secondo la linea tracciata dal presidente Berlusconi. In Forza Italia non c’e’ alcuna contrapposizione tra asse del Nord e asse del Sud. La competizione si fa con gli avversari politici, non al nostro interno. In Campania e al Sud il centrodestra non e’ lo stesso del Nord, dove la coalizione si avvale dell`apporto decisivo di alleati come la Lega. Nel Meridione, Forza Italia e’ presente in molte esperienze civiche, ma soprattutto non puo’ contare su alleati forti e organizzati. Inoltre, i consensi che raccogliamo in Campania e al Sud restano di gran lunga superiori a quelli che si registrano al Nord, sebbene qui si perda e in Liguria o in Lombardia la coalizione vinca”. Lo afferma Mara Carfagna, parlamentare di Forza Italia, in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno.