Marchionne

Anche con Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti “la vita andra’ avanti: siamo solo una casa auto. Ci adatteremo”. Cosi’ l’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, all’edizione 2017 del salone di Detroit, la prima grande kermesse auto dell’anno, a 12 giorni dall’insediamento di Trump alla Casa Bianca. Marchionne, confermando di voler firmare l’ultimo bilancio del gruppo della famiglia Agnelli nel 2018, non ha escluso un grande accordo mentre e’ ancora in carica suggerendo che a Trump, fautore dei campioni nazionali, un matrimonio tra Fca e General Motors “potrebbe piacere. Ma Fca, dopo il gran rifiuto del 2015 di Mary Barra, l’ad di Gm, “non insegue nessuno” ed e’ tutta concentrata sui target del 2018, a partire dall’azzeramento del debito. Condividendo “l’entusiasmo” del presidente eletto per la costruzione di una forte base manifatturiera negli Usa”, il manager italo-canadese ha spiegato che il nuovo investimento da un miliardo in Michigan e in Ohio non ha nulla a che vedere con l’offensiva lanciata via Twitter dal miliardario contro le case che producono in Messico per poi vendere auto negli Usa. Marchionne ha comunque “apprezzato” il cinguettio di ringraziamento di Trump. “Finalmente”, ha twittato il prossimo inquilino della Casa Bianca mentre Marchionne ha parlato di “un atto dovuto”.
Marchionne ha confermato tutti gli obiettivi del 2018, a partire dall’azzeramento del debito, spiegando l’apprezzamento del titolo Fca con “la presa di coscienza sul fatto che i target non sono fantasmagorici” ma alla portata. E se per fare cassa non e’ previsto lo spin off di Maserati e di Alfa Romeo, non e’ escluso quello della Magneti Marelli perche’ la divisione componenti non e’ essenziale per il gruppo. Per quanto riguarda il ritorno al dividendo potrebbe arrivare anche prima del 2018, ha annunciato Marchionne, “dipendera’ da come si chiudera’ il 2017”. “Il nostro obiettivo e’ continuare a lavorare con Google per vedere dove si arrivera’. Dobbiamo continuare ad avere un dialogo con loro e discussioni molteplici in questo campo”. Cosi’ Marchionne, interpellato sulla partnership con Mountain View per lo sviluppo di auto a guida autonoma. Fca ha consegnato a Waymo 100 Chrysler Pacifica ibrida, equipaggiate con la tecnologia per la guida autonoma di Google ed e’ previsto “un significativo aumento delle consegne”. Secondo il manager del Lingotto, con la guida autonoma si potra’ arrivare “al livello 4 nei prossimi cinque anni”, cioe’ ancora con la possibile assistenza del guidatore in momenti di emergenza mentre per il livello 5, il piu’ avanzato, serviranno infrastrutture attrezzate.

Il tedesco Nico Rosberg su Mercedes vince il Gp d’Europa a Baku. Secondo classificato Vettel (Ferrari), terzo Perez (Force India), quarto Raikkonen (Ferrari), quinto Hamilton (Mercedes). Alla quinta vittoria della stagione, Rosberg con il risultato di Baku consolida con 141 punti il primato nella classifica del mondiale piloti. Valtteri Bottas, con la Williams, è sesto davanti a Daniel Ricciardo (Red Bull). Ottavo posto Max Verstappen sull’altra Red Bull, Nico Hulkenberg (Force India) e decimo Felipe Massa (Williams). Vettel si è visto sfuggire il gradino più alto del podio per un errore di Lewis Hamilton che, finito contro un muretto nel momento delle qualifiche, ha determinato la sospensione della gara e uno svantaggio del ferrarista alnuovo semaforo verde. Sergio Marchionne, presidente della Ferrari, ha giudicato la gara di Vettel “eccezionale”. E ha commentato ai microfoni Rai: “Dobbiamo dargli la macchina giusta per vincere. Stiamo lavorando in parallelo allo sviluppo della macchina 2016 e alla progettazione di quella 2017″.

 

Sono le parole di John Elkann, presidente della Fiat a confermarlo ‘Marchionne rimmarrà alla guida di Fiat Chrysler Automobiles fino al completamento del piano industriale al 2018′. La conseguenza é che sarà seduto sulla poltrona piu’ prestigiosa del gruppo sino alla chiusura formale dell’esercizio e alla approvazione del relativo bilancio. Vuole portare a compimento il suo programma, del quale risponde in prima persona non fosse altro perche’ ne é stato, con successo, l’artefice. Marchionne, amministratore delegato di Fca, restera’ quindi sino alla meta’ del 2019. La notizia, ovviamente, lungi dal riguardare la carriera di uno tra i manager piu’ famosi e piu’ vincenti del pianeta, ha conseguenze dirette sulla fiducia dei mercati e ha lo scopo di rassicurare gli azionisti.