Marco Marcolin

“Con il nuovo codice di comportamento il partito di Grillo passa ufficialmente dal partito degli onesti a quello degli indagati. Peccato che la scrupolosita’ messa da Grillo nel fissare le regole per gli amministratori del M5S coinvolti in vicende giudiziarie non sia stata adottata anche nei confronti dei pluricondannati per omicidio passati in giudicato”. Lo scrive in una nota il deputato di Ala-Sc Marco Marcolin. Il riferimento al neo codice etico varato e ufficializzato da Beppe Grillo e che sovverte di fatto uno dei principi cardine del movimento, che aveva sempre proclamato la necessità e l’opportunità per i politiche che avessero ricevuto anche un solo avviso di garanzia, di dimettersi.

La proposta é davvero coraggiosa se non azzardata, considerato che l’antipolitica che regna nel nostro Paese e la sfiducia degli elettori nei confronti della politica. Marco Marcolin, deputato di Scelta Civica, ha le idee chiare riguardo le modalita’ di lavoro sui costi della politica: tagliare l’indennita’ dei parlamentari? No, raddoppiarla. Il deputato, di area zanettiana, ospite di Un Giorno da Pecora, su Radio1, ha spiegato la sua idea sul dibattito di momento: “ieri non ho votato per il dimezzamento degli stipendi dei parlamentari, ma ho fatto un’altra provocazione”. Quale? “Raddoppiare l’indennita’”. Da 10mila a 20mila euro al mese? “Si, esatto”. Ma che senso ha? “E’ una provocazione, tanto facciamo a chi la spara piu’ grossa, allora dico aboliamo il Parlamento. Cosi’ non ci sono piu’ deputati, senatori etc, per creare qualcosa di nuovo”.