Martin Schulz

Angela Merkel vince le elezioni e ottiene un quarto mandato da cancelliera alla guida della Germania. Il suo partito però registra il peggior risultato dal 1949 e crolla la Spd scendendo ai minimi del dopoguerra, mentre sfonda l’estrema destra populista di Alternativa per la Germania (AfD) che entra per la prima volta al Bundestag e, raggiungendo circa il 13%, diventa il terzo partito. Merkel ha bisogno di alleati per formare il nuovo governo. Il suo blocco Cdu/Csu è arrivato in testa, pur subendo un forte calo. Il candidato rivale Martin Schulz, leader della Spd, ha escluso l’ipotesi di tornare al governo con Merkel. “Stasera finisce la collaborazione con la Cdu. La Grosse Koalition stasera ha perso la sua ragion d’essere e questa alleanza di governo quindi è finita. Noi pensiamo che l’Spd sarà all’opposizione di questo governo”, ha annunciato Schulz poco dopo la diffusione degli exit poll. Angela Merkel, a chi le chiedeva se ci sarà un governo stabile in Germania prima di Natale, ha risposto che è sempre fiduciosa. E se Schulz ha affermato che non intende partecipare a una nuova Grosse Koalition di Spd e Cdu, la strada per un’eventuale Coalizione Giamaica con Verdi e liberali della Fdp sembra in salita.

Si riduce la distanza fra i due candidati cancellieri a poche ore dal voto in Germania. Stando al sondaggio Emnid di Bild am Sonntag, anticipato oggi, in vista della consultazione di domenica 24 settembre, Angela Merkel avrebbe il 45% dei consensi e Martin Schulz il 32%. Nelle ultime settimane lo scarto si è ridotto da 29 a 13 punti: quattro settimane fa i due candidati erano rispettivamente al 51 e al 22% dei consensi.
Gli elettori tedeschi sono chiamati alle urne domani per rinnovare il Bundestag e scegliere, di conseguenza, il futuro governo. I sondaggi vedono favorito il Partito cristiano-democratico (Cdu) dell’attuale cancelliera Angela Merkel, con un vantaggio consistente sui principali rivali, i socialdemocratici di Martin Schulz.

La cancelliera Angela Merkel mantiene un forte vantaggio nei sondaggi rispetto al partito Socialdemocratico di Martin Schulz, a sei settimana delle elezioni generali. L’Unione cristianodemocratica (Cdu) di Merkel e l’alleato Unione socialdemocratica (Csu) sono intorno al 40% secondo l’ultimo sondaggio di Politbarometer dell’emittente pubblica Zdf diffuso oggi. L’Spd di Schulz è al 24%, un punto in più rispetto ad altre rilevazioni di questi giorni. La terza posizione è contesa tra la Sinistra, i Verdi, il partito Liberale (Fdp), e Alternativa per la Germania (AfD), tutti fermi intorno all’8%.

Il segretario dei Socialdemocratici tedeschi (Spd), Martin Schulz, incassate tre pesanti sconfitte in altrettante elezioni regionali, accusa il ministro della Difesa tedesco, Ursula von der Layen (Cdu) di aver danneggiato la reputazione delle Forzearmate in relazione al caso del tenente Franco A., accusato di estremismo di destra. “Accusare i militari in generale”, ha detto Schulz dopo un incontro con i rappresentanti delle Forze armate, “e’ un’autodifesa del ministro”. Schulz ha inoltre chiamato in causa il ministro dell’Interno, Thomas de Maizi’ere (Cdu), per il fatto che Franco A. fosse riuscito a spacciarsi per un rifugiato siriano ottenendo un alloggio e contributi, senza che l’Ufficio per le migrazioni nutrisse il benche’ minimo sospetto. A seguito dello scandalo, e dei casi di molestie nelle caserme, von der Layen aveva definito quello delle Forze armate come un “problema culturale” e “di un malinteso spirito di corpo”. Secondo informazioni di “Der Spiegel”, le Forze armate hanno avviato un procedimento disciplinare a carico di due superiori di Franco A. – il general maggiore Werner Weisenburger, capo dell’Ufficio delle Fa e Stephan H – che non avrebbero prestato sufficiente attenzione alle sue tendenze estremistiche. Nel frattempo, prosegue la campagna mediatica e politica contro i cimeli risalenti alla Wehrmacht esposti nelle caserme tedesche, che da innocua memorabilia sono considerati ora pericolosi veicoli di estremismo politico. L’ultimo “caso” segnalato al ministero della Difesa e’ quello di un battaglione della logistica dove erano circolate medaglie commemorative con impressa l’effige di un soldato della Wehrmacht, che sono state confiscate.

“Schulz e’ leader del Spd e candidato cancelliere alle prossime elezioni in Germania. E nessuno in Europa grida alla deriva autoritaria. In Italia Matteo Renzi e’ stato attaccato con polemiche pretestuose. C’e’ da augurarsi che la sinistra, dentro e fuori dal Pd, rifletta”. Lo afferma la deputata europea Isabella De Monte, vicepresidente del gruppo Pd al Parlamento Europeo.

Martin Schulz e’ stato eletto con il 100 per cento dei voti presidente dei socialdemocratici tedeschi, e sfidera’ la cancelliera Angela Merkel alle urne del 24 settembre. L’ex presidente del Parlamento europeo, commentando l’esito dell’elezione ha detto: “Credo che questo risultato sia l’inizio della nostra conquista della cancelleria”, aggiungendo che che il “il dovere di un cancelliere e’ tenere insieme un’Europa forte, attraverso una Germania forte. La Germania e l’Europa sono inseparabili”.

“Non ci intromettiamo nelle vicende interne, ma siamo partiti fratelli con un impegno europeista comune”. Così il premier, Paolo Gentiloni, intervistato da Rainews24, dopo l’incontro a Berlino con Martin Schulz, candidato cancelliere tedesco e leader Spd, rispondendo a una domanda su un eventuale appoggio alla candidatura dello stesso Schulz. “Abbiamo ottime relazioni con l’attuale governo tedesco, ma abbiamo sempre apprezzato il ruolo di Martin Schulz”, ha dichiarato il presidente del Consiglio giunto a Berlino per incontrare il candidato della Spd alla Cancelleria tedesca e partecipare alla cena dei leader dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici.

I leader del Partito socialdemocratico (Spd) hanno nominato all’unanimità Martin Schulz presidente e candidato alla cancelleria contro Angela Merkel. Della nomina dell’ex presidente del Parlamento europeo scrive la Dpa. Nei giorni scorsi Sigmar Gabriel ha ceduto la presidenza dei socialdemocratici, avendo rinunciato a correre contro Angela Merkel. Schulz dovra’ essere eletto anche dalla base del partito, in un congresso che si terra’ a meta’ marzo.

Martin Schulz non si ricandidera’ alla presidenza del Parlamento europeo. L’annuncio da parte del politico socialdemocratico tedesco attualmente alla guida dell’assemblea di Strasburgo ha rimesso in moto la politica in almeno due capitali europee: Berlino e Bruxelles. I tedeschi sono i piu’ direttamente interessati alla decisione di Schulz che lascia per correre in un collegio tedesco del Nord Reno-Westfalia. Le elezioni legislative in Germania sono dietro l’angolo (ottobre 2017) e il politico nato a Hehlrath nel 1955 e’ l’unico in grado di competere con Angela Merkel alla corsa per la cancelleria federale. Ipotesi diventata tanto piu’ realistica dopo che l’altro big dei socialdemocratici tedeschi e attuale ministro degli Esteri nel governo Merkel, Frank-Walter Steinmeier, e’ stato recentemente indicato con accordo bipartisan quale prossimo capo dello Stato tedesco. L’elezione del presidente della Repubblica in Germania da parte del Bundestag integrato dai rappresentanti dei 16 Stati regionali, e’ in programma per il 12 febbraio 2017.

“L’elettorato Usa ha parlato. La vittoria di Donald Trump e’ inequivocabile e deve essere rispettata. Mi congratulo con lui e con il partito Repubblicano”. E’ quanto ha detto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz in una nota, commentando le elezioni statunitensi. “Trump e’ stato il portabandiera delle angosce e delle paure di milioni di Americani”. Ora “queste preoccupazioni devono essere affrontate con politiche e proposte credibili” soprattutto perche’ “la maggior parte delle questioni relative alla prospettiva esterna della futura presidenza Trump sono ancora senza risposta. Dalla Siria all’Iraq, dall’Ucraina alla Libia, il ruolo di Trump nella diplomazia e deal-making sara’ testato fin dal primo giorno e richiedera’ il giusto mix di responsabilita’, moderazione e leadership”, ha ammesso Schulz aggiungendo che “le relazioni tra Unione europea e Stati Uniti sono un elemento chiave della stabilita’ globale. La nostra partnership va dalla lotta contro il terrorismo, agli scambi scientifici ed accademici. L’Ue e’ decisa a mantenere queste relazioni, e ci auguriamo che lo sia anche il nuovo presidente statunitense”, ha concluso il presidente dell’europarlamento.