Massimo Corsaro

“Allora, per la prima volta, ho deciso di cancellare un post, sebbene la traccia (qui la ‘i’ ci sta bene, ministro Fedeli) di molte invettive avrebbe meritato la conservazione, a dimostrazione di chi ed in che misura sia l’ignorante”. Lo scrive su facebook il deputato Massimo Corsaro. “Lo faccio- spiega- dopo due giorni non a causa di una tardiva riflessione, ma perche’ non e’ mio costume lanciare il sasso e ritrarre la mano, e perche’ ho ritenuto che fosse giusto consentire a tutti di esprimersi su una mia dichiarazione che e’ stata volutamente e scientificamente travisata per creare lo scandalo, e che si e’ purtroppo rivelata utile solo ad un governo che nello stesso giorno stava ponendo la fiducia sull’ennesimo provvedimento che toglie quattrini ai contribuenti, per coprire i buchi generati dalla mala gestione delle banche”. Ma a questo punto, dice, “dall’una e dall’altra parte, si stava travalicando, quindi basta cosi’. Tengo quindi – in primo luogo – a ribadire quanto ho subito affermato appena ho visto che, cio’ che a me sembrava ovvio e scontato, non lo fosse per i professionisti della manipolazione mediatica (pazienza), ma anche per molte persone in buona fede. Nel mio post, con la formula del ‘lazzo pesante’, ho inteso indirizzare un insulto ad un collega: ‘sei un testa di…’. Se questa e’ colpa grave, in una stagione e su uno strumento comunicativo in cui – francamente – di volgarita’ anche non solo espressive se ne vedono ‘di ogni’, allora di questo sono colpevole”. “Ma mai, mai, mai- ci tiene a ribadire Corsaro-, il mio intento e’ stato quello di fare alcun riferimento di tipo religioso; e per il fraintendimento che avevo mio malgrado generato, ho immediatamente espresso le mie scuse a chi – in buona fede – se ne sia sentito offeso. A partire dalla Comunita’ Ebraica. Cui spero mi sara’ data occasione di poterlo spiegare personalmente”.
Chi mi segue lo sa (e spesso, per questo, mi contesta)- dice ancora-: sono pervicacemente ateo, e non avrebbe alcun senso, per me, prendermela con qualcuno per motivo di una sua Fede, non avendone io da difendere una diversa. Piuttosto, ed anche questo e’ facilmente verificabile dai miei scritti, se c’e’ una gerarchia ecclesiale verso cui non esito a riversare strali politici, quella e’ la gerarchia della Chiesa Cattolica, cui contesto la reiterata intromissione in materie ‘temporali’ di esclusiva pertinenza dello Stato laico, in uno con la progressiva perdita di messaggi spirituali e filosofici. Ma questo e’ altro discorso. Ne’, avrebbe senso un mio pronunciamento avverso il profilo politico-culturale israeliano, i cui connotati di stampo occidentale e liberista sono – ad ogni evidenza – assai piu’ prossimi a me che al collega Fiano”. “Una bufala bella e buona, insomma, cui ho compiuto l’errore di dare ossigeno- sottolinea l’esponente fittiano-. Ed una strumentalizzazione fuori misura, che al lettore in buona fede dovrebbe rendere sufficientemente chiaro chi – su certi temi – ‘ci marcia’, tirando in ballo Tragedie della storia, troppo drammaticamente piu’ grandi di me e di noi, a solo fine speculativo. Nessuna forma, diretta o subdola, di ‘antisemitismo’ nel mio intento e nel mio animo. E chi ne ha anche dottamente argomentato ha proprio preso un granchio, o e’ in cattiva fede”. “Resta tuttavia, inalterata, la mia convinzione di poter pensare di qualcuno che sia una ‘testa di…’, e di avere la liberta’ di dirglielo (quante volte, io per primo, ricevo epiteti che vanno messi in conto, se fai politica in modo schietto e trasparente…) incurante delle vestali della political correctness a senso unico. Di certo, la prossima volta lo diro’ esprimendo direttamente la ‘doppia zeta’, a scanso di equivoci. Ribadisco pertanto le mie scuse a chi, per davvero e fraintendendomi, si sia sentito offeso. E voglio ringraziare tutti quelli che – avendomi correttamente interpretato – mi hanno manifestato la loro solidarieta’ o espresso critiche sincere e motivate. Alle tifoserie dell’una e dell’altra parte, che non hanno perso occasione per esibire il peggio, non credo di dovermi rivolgere: esse hanno reagito pavlovianiamente, come si conviene – appunto – al tifo irrazionale”, conclude.