Matera

Al via oggi pomeriggio alle 15,30 a Matera, in piazza San Francesco d’Assisi, la festa nazionale di “Idea – Popolo e liberta’”. l’obiettivo della manifestazione intitolata “Dal 4 dicembre al governo del Paese: uniti si puo’!”, spiega il leader Gaetano Quagliarello è quello di “rimarcare la continuita’ con la battaglia per il No al referendum costituzionale, che ha spalancato per il centrodestra una prospettiva di vittoria e di governo del Paese”. La tre giorni di dibattiti sui temi d’attualità e sul futuro del centrodestra si concluderà domenica 17 settembre.
“Ci si confrontera’ sul quadro politico – dice Quagliariello – e sui contenuti che dovranno far parte di un programma unitario. Dobbiamo essere pronti e consapevoli, perche’ se come sembra Renzi fara’ in modo che la legge elettorale non venga cambiata, la vittoria del centrodestra sara’ l’unica possibilita’ affinche’ il Paese venga governato”. La sessione dedicata ai confini del centrodestra si aprirà alle 18.20. Interverranno Giorgia Meloni, Lorenzo Cesa, Enrico Costa, Raffaele Fitto, Eugenia Roccella e Maurizio Sacconi.

“Chi dice No non dice No nel merito. Ma o dice No perche’, anche per colpa mia, l’abbiamo buttata in politica, o perche’ dicono No a tutto salvo poi non riuscire ad andare d’accordo su niente se li metti insieme. Io credo al futuro dell’Italia, mettiamoci in moto insieme, non lasciamo l’Italia a chi pur di far fallire noi, fa fallire il Paese. Pur di fare un dispetto al presidente del Consiglio bloccherebbero il Paese, lo terrebbero inchiodato, impantanato nelle sabbie mobili”. Lo dice il premier Matteo Renzi a Matera. “I sondaggi vedono in testa i No? Se fossi scaramantico direi ‘meno male’. Ma la verita’ e’ che la maggioranza delle persone e’ incerta: se parte un tam tam e andiamo di casa in casa a convincere le persone, sara’ meraviglioso. Non lasciate il potere a quelli che hanno sempre vissuto di politica e sono solo interessati a riprendersi un pezzo di potere”. “Noi abbiamo avuto opinioni diverse sul referendum trivelle – dice ai militanti di Matera – ma con il quorum previsto dalla nostra riforma, quel referendum sarebbe stato valido”.