maternità

“Il futuro delle nostre societa’ richiede da parte di tutti, specialmente delle istituzioni, un’attenzione concreta alla vita e alla maternita’”. Così il Papa al ‘Regina coeli’ salutando i partecipanti all’iniziativa ‘Passeggini vuoti’ e il gruppo delle mamme di Bordighera. “Questo appello e’ particolarmente significativo oggi mentre si celebra, in tanti Paesi, la festa della mamma – ha detto Francesco – ecco, ricordiamo con gratitudine e affetto tutte le mamme, anche le nostre mamme in cielo, affidandole a Maria, la mamma di Gesu'”. E ha aggiunto: “E adesso vi faccio una proposta, rimaniamo alcuni istanti in silenzio, pregando ognuno per la propria mamma”

“Su temi eticamente sensibili come eutanasia, biotestamento, stepchild adoption, il refrain che ascoltiamo in queste occasioni da una parte dei media e’ ‘il Parlamento e’ inerte’. Per favore, finiamola di dire che, se non si fanno le leggi gradite a certi opinionisti e commentatori, il Parlamento e’ inerte”. Lo ha detto all’Huffington Post il ministro della Famiglia, Enrico Costa. “Le leggi ci sono – ha spiegato – ma va di moda evocare inesistenti vuoti normativi, accusando la politica di non averli colmati, talvolta per giustificare acrobazie interpretative della giurisprudenza. Quella del Parlamento, su alcuni temi non e’ inerzia, ma una presa di posizione ben chiara. Il legislatore puo’ cambiare le proprie scelte, ma se non ritiene di farlo si puo’ non essere d’accordo ma bisogna rispettarne l’orientamento”. “Invece in molti alimentano un equivoco di fondo: chi non muta orientamento su determinati temi sensibili e’ perche’ non vuole assumersi responsabilita’. Invece – ha concluso – si assume esattamente la responsabilita’ di non aprire il campo a pratiche che non condivide”.

Niente figli, siamo cinesi. Diciotto mesi (e due potenziali gravidanze) dopo la rinuncia ufficiale alla dottrina del Figlio Unico, le autorita’ di Pechino sono costrette a registrare, scoraggiate, il sostanziale fallimento di questa particolare forma di liberalizzazione. Il tasso di incremento demografico resta fermo allo status quo ante, se non addirittura arretra rispetto persino a due anni fa. Il problema, secondo i dati degli uffici di statistica regionali che in questi giorni affluiscono verso la capitale, non e’ tanto quello delle province piu’ arretrate come il Guanxi e il Gansu, dove pare che le minoranze etniche piu’ povere si stiano adattando ai trend dei piu’ ricchi Han. Preoccupa semmai che nella Cina piu’ profonda il tasso di incremento della popolazione avanzi svogliatamente, crescendo di sole 0,2 nascite all’anno ogni mille abitanti. Un’autentica delusione se si paragona la situazione di oggi all’impeto procreativo che costrinse il Partito, appena iniziata l’era di Deng Xiao Ping, a imporre un freno agli entusiasmi. La Cina Popolare dell’epoca aveva trent’anni scarsi, quella di oggi sfiora i 70. Si vede. Tra le spiegazioni del fenomeno il fatto che proprio la politica del figlio unico, calata in una societa’ sessista, ha indotto alla procreazione di maschi in numero sproporzionato. La famiglia contadina cinese tradizionalmente considera la femmina molto meno importante. Costretta a scegliere, sceglie l’uomo. Le bambine di allora, divenute oggi donne e potenziali mamme, sono pertanto molto poche, troppo poche per assicurare un adeguato ricambio generazionale. In piu’, dai tempi dell’apertura all’economia di mercato e’ cresciuto il numero delle donne che lavorano, che si impegnano al di fuori della famiglia e quindi, come in Occidente, sono meno propense a ricoprire la funzione di madri. E, quando lo diventano, si trovano di fronte alle sempre piu’ alte spese per il mantenimento e l’istruzione della prole; senza considerare che resta valida la vecchia formula: meno figli, piu’ divertimento. Tanto e’ vero che in piu’ di una provincia si fa strada l’idea, poco liberista e molto keynesiana, di introdurre una serie di misure pubbliche a sostegno di chi si decide a dare una mano al mantenimento del livello della popolazione. Sussidi economici, aspettative pagate per la maternita’ e la paternita’, permessi straordinari per chi ha i figli malati. E la Cina incomincia a somigliare alla Svezia di una volta.