Matteo Orfini

ll presidente del Pd, Matteo Orfini, in una intervista alla Stampa fa il punto sulla situazione politica e sull’azione di governo. “Abbiamo grande fiducia in Gentiloni – afferma – e questo ci conforta anche se siamo sconcertati del comportamento dei nostri alleati”. Continua Orfini: “C’è chi ha fatto addirittura una scissione dal Pd con il solo argomento di rafforzare il governo, salvo iniziare il giorno dopo a votargli contro”. E aggiunge: “Ora vedo che si tenta di far prevalere gli egoismi di partiti anche sul fronte moderato. Noi sosteniamo il nostro governo e ci aspettiamo altrettanto senso di responsabilità”. Sull’agenda dei lavori, per il presidente del Pd ci sono “alcune urgenze e passaggi obbligati, come la legge di stabilità e ce sono anche altri, ma l’agenda spetta al premier fissarla. E giusto che ci diamo obiettivi ragionevoli e li perseguiamo senza una tensione perenne”.

Matteo Orfini, presidente del Partito democratico, commenta la vittoria di Macron alle presidenziali francesi in una intervista a Repubblica. “Macron non nasce dal nulla, era un ministro del governo socialista che ha fatto una scelta legata a vicende specifiche di quel Paese. E dimostra che quando la sinistra evita di chiudersi in una deriva minoritaria e settaria, è ancora in grado di convincere”, osserva Orfini, che aggiunge: “Non significa spostarsi al centro, ma mantenere un profilo riformista che è quello per cui in Italia è nato il Pd. Per questo spero che la marcia di Macron finisca in un Partito socialista europeo rinnovato e riformato”. Per il presidente dei dem, “il fatto che si sia affermato un riformista europeista è la dimostrazione che i populisti si possono battere”. Per Orfini la vittoria di Macron può rappresentare un esempio anche per il Pd, perchè “siamo una forza che ha la scelta europeista nel Dna”, anche se “voler bene all’Europa significa anche chiederle di cambiare”.

L’assemblea nazionale del Pd ha eletto a larga maggioranza Matteo Orfini alla presidenza del partito, con 60 astenuti e 16 voti contrari. Sono stati eletti anche Barbara Pollastrini e Domenico De Santis vicepresidenti, tesoriere Francesco Bonifazi (11 astenuti, nessun contrario).