Mediterraneo cimitero

“Le migrazioni non sono un pericolo”. Con queste parole Papa Francesco ha voluto replicare oggi a quanti dicono di voler difendere “l’identita’ cristiana dell’Europa e hanno paura che se arriva gente di altra cultura perdiamo l’identita’ europea”. “L’Europa e’ stata fatta di invasioni, migrazioni ed e’ stata fatta artigianalmente, cosi’. Le migrazioni non sono un pericolo sono una sfida per crescere”, ha insistito Francesco che ha aggiunto: “e’ importante il problema dei migranti pensarlo bene oggi che c’e’ un fenomeno cosi’ forte: pensiamo ad Africa e Medio Oriente rispetto all’Europa. Dirlo non e’ far politica di parte: c’e’ la guerra e fuggono dalla guerra, c’e’ la fame e fuggono dalla fame. Ma quale sarebbe la soluzione ideale? Che non ci siano fame e guerra. Che ci sia la pace e che si facciano investimenti in quei posti perche’ si abbiano risorse per lavorare e guadagnarsi la vita. Ma attenzione: c’e’ una cultura che li fa soffrire, e’ il fatto di essere gente sfruttata. Noi in generale andiamo la’ per sfruttarli. Un premier africano mi ha detto l’anno scorso che il suo primo impegno e’ la riforestazione del paese perche’ le multinazionali erano andate li’ e sfruttato. Non sfruttare. Non facciamo i potenti che vanno a sfruttare. Hanno fame perche’ non hanno lavoro e non hanno lavoro perche’ siamo andati a sfruttarli”. Per questo partono, diventano migranti ma, ha continuato Francesco, “anche qui sono sfruttati dagli sfruttatori dei barconi, da quel che ha fatto del Mediterraneo un cimitero: il ‘mare nostrum’ oggi e’ un cimitero. Pensiamo a questo quando siamo da soli, come se fosse una preghiera”.