Michele Piras

“E’ certamente grave che un parco nazionale come quello dell’Asinara sia senza guida da un anno e mezzo. Ma francamente sarebbe il caso, invece che correre al piu’ classico e volgare dei toto-nomi, parlare delle condizioni nelle quali versa l’isola, in pieno stato d’abbandono, con gli immobili in condizione di avanzato degrado e sporca di quintali di spazzatura: una immagine tristissima che si presenta a chiunque vi si rechi in visita.E verrebbe da chiedersi come mai un immenso patrimonio come l’area marina dell’Asinara non accenda ben altre discussioni, sulla sua bonifica e valorizzazione, ad esempio. Compito che – a ben vedere – sarebbe quello della politica, almeno altrettanto quello della responsabilita’ di nominare il Presidente di un ente che, prima che un profilo personale dovrebbe avanzare una idea e un progetto per il parco nazionale, questo si assolutamente urgente”. Cosi’ in una nota il deputato di Articolo 1 – Mdp, Michele Piras. 

“Il patto di ferro fra Renzi, Grillo e Berlusconi sta producendo una legge elettorale che di fatto e’ un porcellum al cubo, che costruira’ ancora una volta un Parlamento di nominati e con ancora meno rappresentanza, che condannera’ il Paese ad essere governato da una larga coalizione”. Lo afferma il deputato di Art.1-Mdp Michele Piras, che guarda, invece, a un nuovo centrosinistra con una “sinistra ampia”. “E’ quanto costruendo, senza veti nei confronti di nessuno, raccogliendo l’appello di Giuliano Pisapia, che vedra’ il 1 luglio a Roma il lancio di una nuova soggettiva politica – unitaria e plurale – che sfidi la destra, i Cinquestelle e che sia alternativo rispetto alla devastante politica condotta dal Pd di Matteo Renzi”, sottolinea il parlamentare sardo ex Sel. “Un fronte ampio di forze politiche, personalita’ del centrosinistra, reti associative e culturali, si sta aggregando intorno alla candidatura a presidente del Consiglio dell’ex sindaco a Milano, per costruire una alternativa programmatica su scuola, lavoro, ambiente, cultura e diritti, per proporre una prospettiva di governo chiara al Paese”. “In Sardegna”, aggiunge Piras, “abbiamo il dovere di aggregare e organizzare tutte le forze sane dell’area democratica e progressista, costruire momenti ampi di confronto intorno alla questione sarda, ai drammatici problemi economici e sociali dell’Isola, per offrire ai sardi una proposta matura di rinascita, che ambisce a governare il Paese”.