migranti Ue

Sull’immigrazione “noi abbiamo indicato l’unica strada possibile: agire all’origine, coinvolgere i Paesi africani, avviare negoziati con i singoli Stati come indicato nel Migration compact, da tutti molto apprezzato. Ma poi nei fatti l’Europa balbetta, addirittura l’Africa non viene citata alla fine del vertice di Bratislava”. Lo ha detto il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, in una intervista ad Avvenire, parlando della possibilità che l’Italia debba muoversi autonomamente per affrontare l’emergenza: “Renzi sin dal primo giorno ha puntato sull’Africa. Sia lui sia Mattarella sono tornati dopo lunghi anni di assenza italiana nei Paesi sub-sahariani. Insomma, noi abbiamo posto le condizioni per avviare, come governo nazionale, strategie bilaterali efficaci ed immediate. Ma è chiaro: la nostra speranza è che l’Europa torni sé stessa e faccia quel che deve fare”. “Le risorse comunitarie – ha aggiunto – ci sono. Ci sono i fondi per la cooperazione allo sviluppo da legare molto di più a nuovi impegni sull’immigrazione, c’è ora il nuovo piano Juncker che dovrebbe muovere 30-40 miliardi di investimenti pubblici e privati. Non è un problema di soldi, almeno per iniziare una nuova strategia. Ci vuole solo determinazione e fermezza politica”

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha incontrato oggi a Skopje il ministro della Giustizia macedone Valdet Xhaferi e l’incontro ha visto la firma di due accordi aggiuntivi bilaterali in materia di cooperazione giudiziaria ed estradizione. “Si tratta di un passo importante nella cooperazione tra i nostri due paesi. Noi riteniamo questi accordi di grande rilevanza perche’ interessano un aria molto delicata dal punto di vista del flusso di migranti, quindi anche di traffico di esseri umani, dal punti di vista focolai di terrorismo internazionale e dal punto di vista traffico di stupefacenti nei Balcani”, ha detto all’Ansa il ministro Orlando. “Lo scopo degli accordi firmati e’ di migliorare le relazioni tra la Macedonia e l’Italia e superare i problemi che sorgono nel campo della cooperazione giudiziaria internazionale in materia penale” ha detto il ministro macedone Xhaferi. “Abbiamo incontrato anche il Procuratore Speciale Katica Janeva. Si trattava di una figura che nasce da una richiesta dell’Ue. Abbiamo manifestato nostro interesse e il nostro sostegno a questo tipo di attivita’ che per noi e’ fondamentale per l’affermazione di stato di diritto e per il raggiungimento degli standard necessari ad entrare nello spazio di giustizia europeo. L’attivita ”della procuratrice per noi e’ di grande interesse e di grande rilevanza politica”, ha detto ancora Orlando. Alla fine della sua visita a Skopje il guardasigilli sara’ ricevuto dal presidente del Parlamento macedone Trajko Veljanovski.