Milan

Altra bocciatura per il tecnico ex Milan: secondo schiaffo consecutivo per Vincenzo Montella e il ‘suo’ Siviglia, nella Liga. La squadra andalusa, guidata dall’ex allenatore del Milan, è stata sconfitta per 1-0 in trasferta a Vitoria-Gasteiz dall’Alaves, in gol con Garcia al 7′ della ripresa, su assist di El Haddadi. Montella aveva esordito sulla panchina del Siviglia sabato 6 gennaio, rimediando una sconfitta casalinga nel derby cittadino contro il Betis, vittorioso per 5-3.

Leonardo Bonucci ha commentato la decisione del Milan di affidargli la fascia di capitano. “E’ una responsabilità importante, ringrazio società, mister e squadra per questo incarico”, ha detto l’ex calciatore juventino in un’intervista rilasciata a Milan Tv e riportata da LaPresse. “Ci metterò tutto me stesso per essere a disposizione della squadra, della società e dei tifosi – ha aggiunto l’ex difensore bianconero – Io ho sempre messo a disposizione il mio modo di lavorare e di pensare, poi è la squadra che ti fa diventare leader. Ho avuto la fortuna di avere grandi leader come Buffon, Del Piero e Chiellini. Negli anni della Juventus ho imparato molto, da qui inizia un’altra pagina”.

Su Gigio Donnarumma e le trattative col Milan nessun problema di soldi, “si era creato un ambiente ostile e in un ambiente ostile non puo’ uscire un buon risultato”. Lo ha detto Mino Raiola ai microfoni della ‘Domenica Sportiva’ su Rai2. “Noi siamo stati costretti a prendere delle decisioni che non volevamo prendere”, ha continuato l’agente del portiere, aggiungendo che “il clima velenoso creatosi nella ultime settimane” ha portato a questo risultato. Ha sottolineato Raiola: “L’unico problema che non e’ esistito e’ quello dei soldi, perche’ non ne abbiamo mai parlato, ne’ intavolato un discorso serio su quell’argomento”. E sulla clausola rescissoria, che secondo alcuni sarebbe alla base del fallimento dei colloqui con la società rossonera, Raiola ha spiegato: “Non e’ stata affrontata. Non avevamo questo problema, anche perche’ quando si arriva a qual punto, vuol dire che sei al 90% del contratto. Noi invece abbiamo osservato gli atteggiamenti delle ultime sei settimane, non abbiamo mai risposto, ma preso atto”.

“L’input della proprietà è non accettare offerte. Anche perché, per noi Donnarumma non ha prezzo. Non lo vendiamo. Per ora”. E’ questa la posizione del Milan, espressa dal direttore sportivo Massimiliano Mirabelli in un’intervista al Corriere dello Sport, a proposito del futuro di Gianluigi Donnarumma dopo la decisione del portiere di non rinnovare il contratto che scade nel 2018. “Volevamo regalare un simbolo ai nostri tifosi. E Donnarumma aveva tutto per diventarlo: avrebbe avuto la fascia di capitano e, francamente, l’offerta era enorme, considerata la sua giovanissima età e l’onere per il Milan: 25 milioni netti in 5 anni significano 50 milioni lordi a carico della società – ha sottolineato Mirabelli – Umanamente, ci siamo rimasti male, anche perché, mi creda, non c’è stata trattativa e non è vero che durante l’incontro di giovedì ci sia stata tensione con Raiola o che abbiamo litigato con lui. Le parti hanno preso atto della situazione e ognuno è andato per la propria strada”.

Atalanta e Milan hanno pareggiato per 1-1 nel secondo anticipo della trentaseiesima giornata del campionato di serie A. Un pareggio che per gli orobici vale l’ingresso aritmetico in Europa League. Le reti portano la firma di Conti e Deulofeu. La svolta del match arriva a fine primo tempo. Al 44′ Donnarumma è bravissimo nell’ipnotizzare Gomez ma, qualche secondo dopo, non riesce a bloccare un cross di Spinazzola, favorendo così il tap-in di Conti, che regala ai suoi l’1-0. Al 42′ della ripresa il pareggio: conclusione ‘sporcata’ di Deulofeu, partito in posizione irregolare, che fissa il risultato sull’1-1. “Non smantelleremo la squadra, nonostante le parole dei procuratori – ha detto a fine partita Gasperini – L’ideale sarebbe avere un paio di giocatori del livello del Papu in altri reparti del campo. Poi tanti giovani per rimediare a quelle vendite necessarie che ci saranno”. Montella contento: “Sono orgoglioso della prestazione, la squadra ha giocato da squadra, con spirito. In un campionato i punti si fanno anche con queste prestazioni. La squadra si è calata in questo tipo di partita e quindi sono orgoglioso”.

Finisce in pareggio (2-2) il primo derby dell’era cinese. Una stracittadina pazzesca. Con l’Inter sul 2-0 grazie a Candreva e Icardi e poi la rimonta fino al 2-2 con Romagnoli e Zapata che ci mette la zampata al 97′, decisivo il tocco sull’ultimo calcio d’angolo: la palla batte sulla traversa e poi per terra. Anche la telecamera chiarisce che è gol. Nel primo derby all’ora di pranzo, (“Buon appetito Lega Italiana” lo striscione apparso in curva sud), l’avvio è tutto delle tifoserie. Soprattutto quella milanista che attacca Galliani (“Il volo del condor è finito per davvero, finalmente anche tu sei un parametro zero”) e manda un messaggio alla presidenza cinese (“Augurandoci di vedere serietà, impegno e presenza, diamo il nostro benvenuto alla nuova dirigenza”). Poi la parola passa al campo con un grande Milan in avvio e uno scatenato Deulofeu sul quale salva Handanovic. Il rossonero più tardi colpisce anche un palo. Inter in vantaggio al 36′: lancio di Gagliardini, Candreva in area vince il duello con De Sciglio e infila Donnarumma con un tocco morbido. Il raddoppio al 44′: Perisic regala un pallone a Icardi da spingere solo in rete a porta vuota. Nella ripresa Deulofeu e Medel vanno vicini al gol che arriva all’83’: cross di Suso, zampata vincente di Romagnoli. Al 97′ pareggio in extremis del Milan: corner di Suso, sponda di Bacca, Zapata da dentro l’area piccola insacca.

“Mi auguro che Berlusconi resti al Milan perché mi piacerebbe che le grandi squadre restassero ai grandi imprenditori italiani, spero resti anche Galliani. Sono affezionatissimo alla società dove ho vissuto una carriera incredibile, ce l’ho nel cuore”. Parla così delle vicissitudini societarie dei rossoneri in merito alla cessione alla cordata cinese l’ex direttore sportivo del Milan, Ariedo Braida. Da dirigente del Barcellona, Braida, ospite di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai Radio1, parla dell’attaccante Gerard Deulofeu oggi al Milan con la formula del prestito dall’Everton, in passato giocatore del Barca: “Penso che sia un buonissimo calciatore, lo sta dimostrando, da noi ha fatto le giovanili dimostrando qualità anche se non era poi riuscito ad esplodere. Vedremo, è presto dire se tornerà, mancano molti mesi alla fine del campionato”.

“Il Donnarumma di oggi lo vedo anche migliore di me, sta facendo cose straordinarie, il futuro è aperto a una carriera dalle grandi prospettive”. Parla così del portiere del Milan il campione del mondo a Spagna ’82 Dino Zoff. “L’inizio dà grandi aspirazioni poi l’unico consiglio è rimanere umile e cercare di migliorare sempre la tecnica che in buona parte dei portieri, ha qualche pecca. La tecnica permette di sbagliare di meno. Poi si deve avere anche fortuna e non incappare in incidenti – prosegue l’ex portiere ospite di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai Radio1 – Se restare al Milan o cambiare? Gli consiglio di guardare al cuore ma con ragione, non deve pensare a vedere già le stelle, sta già nel firmamento, credo sia più giusto continuare lì e poi, tra qualche anno, tirerà le sue conclusioni”. Per quanto riguarda il Milan “Montella sta facendo bene. Il Milan è in linea con le previsioni e ha giovani che dovranno migliorare il prossimo anno. L’importante è che si attesti la società, questo è basilare per il futuro”, conclude Zoff.

Vincenzo Montella, nonostante la sconfitta contro la Sampdoria, al Milan in Europa ci crede ancora. “Per l’Europa ci siamo anche noi. Dobbiamo concentrarci sul nostro cammino, mancano 14 partite, il tempo a disposizione c’e’ – dice l’allenatore rossonero – Se continuiamo a giocare bene, sicuramente ci arriveremo al 100%. Non credo si possa perdere tante partite giocando cosi’. E’ un momento cosi’, bisogna parlare un po’ meno tutti e darsi un po’ piu’ da fare, compreso me”. E ha continuato: “La Sampdoria e’ una buona squadra, ma non aveva creato praticamente nulla fino al momento del gol”. Elogi da parte del tecnico per l’esordiente Deulofeu: “Ha fatto una buona partita, e’ un calciatore veloce che salta l’uomo”.

Napoli batte Milan nel secondo anticipo della 21ma giornata di Serie A, giocato al Meazza. Dopo la prima mezz’ora quasi perfetta ci si poteva attendere una goleada, invece è servita un’altra ora di sofferenza al Napoli per battere con il risultato di 2-1 il Milan e conquistando cosi tre punti pesanti per la corsa alla Champions League e per continuare a inseguire la Juventus. Grazie alle prodezze di Insigne e Callejon, assistiti alla perfezione da Mertens, la squadra di Sarri infila il decimo risultato utile consecutivo, mentre quella di Montella (5 punti nelle ultime 5 gare) torna con i piedi per terra dopo un mese di euforia fra Supercoppa italiana e partite rimontate: questa volta è condannata da troppi errori (soprattutto in difesa) e incapace di ribaltare il risultato dopo il gol di Kucka. Questo successo è l’epilogo di una settimana perfetta per il Napoli, che sfrutta l’effetto Maradona ed sempre più in fiducia verso la sfida di Champions contro il Real Madrid. Il Milan era l’ostacolo più complicato del mese e Sarri lo ha superato grazie soprattutto a un avvio devastante, in cui la sua squadra ha dominato il gioco, per la gioia dei numerosi tifosi azzurri in un San Siro pieno ma non del tutto.