militari italiani

Il premier Paolo Gentiloni, nella visita in Kuwait, ha ringraziato i militari italiani di stanza nell’emirato. “L’Italia e’ orgogliosa del vostro lavoro, me l’ha ricordato anche Trump alla Casa Bianca che siamo il secondo contingente per numero in Iraq con specifiche funzioni dalla protezione alle dighe all’addestramento di chi combatte fino alle attivita’ di ‘search and rescue’ nelle zone di guerra”, ha detto Gentiloni, che ha aggiunto: “La vostra forza armata da’ un contributo essenziale alla pace e alla sicurezza e non c’e’ niente di piu’ bello per voi di sentirsene orgogliosi come sicuramente e’ molto bello per un presidente del consiglio essere qui a riconoscervelo”.

Nei prossimi mesi l’Italia invierà “140 soldati in Lettonia per partecipare alla forza Nato a guida canadese dispiegata nel Paese”. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa congiunta con il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, alla Nato Defense College di Roma. Ha detto il ministro: “L’Italia ha sempre dato il suo contributo ad un’impostazione di rafforzamento degli assetti difensivi nei Paesi del nord-est dell’Alleanza atlantica”. La decisione di schierare i soldati italiani nella missione Nato in Lettonia sotto comando canadese e’ stata presa mesi fa e “non ha nessun rapporto con le attuali tensioni collegate alla Siria, ne’ tantomeno rappresenta un’interruzione del dialogo con la Russia”, ha spiegato Gentiloni. Per il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “La difesa europea e’ di grande importanza per la Nato”. Ha aggiunto: “Viviamo in un mondo piu’ pericoloso e dobbiamo adattarci”. Sull’impegno dei militari italiani è intervenuta il ministro della Difesa Roberta Pinotti. “l’Italia ha dato la disponibilita’ per fornire una compagnia con numeri non molto consistenti all’interno di una organizzazione che prevede il coinvolgimento di moltissime nazioni della Nato. Noi, in questo contesto, saremo con i nostri militari in Lettonia”, ha detto a margine dell’assemblea dei sindaci Anci. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in una intervista a La Stampa, ha parlato di un impegno militare a partire dal 2018 al confine russo.