milleproroghe

“Con la proroga di sei mesi dei componenti del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dei Consigli regionali, contenuta nel decreto Milleproroghe approvato dal Consiglio dei ministri, il Governo Gentiloni procede con decisione nell’azione di riforma dell’Ordine, tanto attesa da anni: si va avanti, quindi, con il dimezzamento del numero dei consiglieri (da 132 a 60) e con la restituzione dei poteri di rappresentanza a chi la professione giornalistica la esercita veramente, come stabilito nel Ddl Editoria approvato dal parlamento a ottobre”. Lo scrive su facebook Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai. “La proroga infatti – spiega Anzaldi – evita che l’Ordine nazionale e gli Ordini regionali procedano gia’ a gennaio con il rinnovo dei propri organi con le vecchie norme: ora dovranno attendere sei mesi, tempo che servira’ al varo delle norme attuative della riforma dell’Ordine previste dal Ddl Editoria. Grazie alla Riforma approvata dalla maggioranza di governo con il premier Renzi, cui ora il Governo Gentiloni conferma di voler dare immediatamente seguito, viene rivista la rappresentanza giornalistica nell’Ordine professionale, che oggi risulta pletorica e distante dalle esigenze di chi questo mestiere lo fa tutti i giorni”. Continua Anzaldi: “L’attuale consiglio nazionale è composto da 132 giornalisti e 12 consiglieri di disciplina, un numero che necessita di una razionalizzazione, sia per abbatterne radicalmente costi, sia per rendere più efficaci e snelle le decisioni che riguardano la vita professionale di tante donne e tanti uomini. Giornalista è chi lo fa, è questo lo spirito che sottende alla norma. Il nuovo consiglio viene ridotto a 60 componenti, tutti attivi e con una posizione previdenziale aperta con l’Inpgi, e la rappresentanza viene rivista al fine di ripristinare il rapporto originario di 2 a 1 a favore dei professionisti, cioè di quei giornalisti che svolgono la professione in modo esclusivo e che hanno sostenuto un esame di Stato”. E conclude: “Grazie all’azione del Governo, l’organismo fondamentale per l’accesso, la formazione e la deontologia dei giornalisti potrà tornare ad acquistare autorevolezza ed efficacia, in modo che i cittadini siano informati di più e meglio”.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha approvato il decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini previsti da disposizioni legislative (cosiddetto Milleproroghe). Di seguito alcune delle principali proroghe, come si legge nel comunicato di Palazzo Chigi. Pubbliche amministrazioni: viene prorogata fino al 31 dicembre 2017 l’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni; vengono prorogati al 31 dicembre 2017 i contratti di lavoro a tempo determinato nonché i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto; vengono prorogati al 31 dicembre 2017 i contratti a tempo determinato per province e città metropolitane per i centri per l’impiego; Editoria: è prorogato al 31 dicembre 2017 il termine a decorrere dal quale è obbligatorio assicurare la tracciabilità delle vendite e delle rese della stampa quotidiana e periodica. Il credito d’imposta previsto per sostenere l’adeguamento tecnologico degli operatori della rete, distributori ed edicolanti è conseguentemente riconosciuto per gli interventi di adeguamento tecnologico sostenuti sino al 31 dicembre 2017; In materia di lavoro e politiche sociali viene prorogato per il 2017 l’intervento di integrazione salariale straordinaria per le imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa; nell’ambito dei settori istruzione, università e ricerca vengono prorogati al 31 dicembre 2017 i contratti in essere di ricercatori a tempo determinato di tipo “b”; in materia di economia e finanze, è prorogato al 31 dicembre 2017 il taglio del 10% degli emolumenti corrisposti dalla pubblica amministrazione ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati e ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo nonché per i commissari di Governo e i commissari straordinari; Altre proroghe riguardano le attività per la valorizzazione dell’area archeologica di Pompei, i settori dell’ambiente e dello sviluppo economico, i termini per interventi in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 2016 o da altre calamità naturali e a interventi emergenziali. Tra gli altri provvedimenti, il Consiglio dei ministri ha adottato 15 delibere, relative ad altrettante Regioni, con le quali è stato portato a compimento il percorso istruttorio per il riconoscimento e la concessione di contributi ai cittadini le cui abitazioni erano state danneggiate dagli eventi alluvionali verificatisi tra la primavera del 2013 e la fine del 2015. In totale le delibere rendono disponibili per i cittadini alluvionati oltre 137 milioni di euro.