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Il dipartimento di Stato Usa ha approvato la possibile vendita del sistema di difesa anti-missile Thaad all’Arabia Saudita ad un costo di circa 15 miliardi di dollari. Lo ha reso noto l’Agenzia del Pentagono per la sicurezza e la cooperazione (Dsca), precisando che l’Arabia Saudita intende acquistare 44 lanciatori Terminal High Altitude Area Defense (Difesa d’area terminale ad alta quota), 360 missili Thaad, oltre a radar e unita’ di controllo. “Questa possibile vendita – si legge in una nota della Dsca – rientra nel sostegno agli obiettivi di politica estera e sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un paese amico. Inoltre favorisce gli interessi di politica estera e sicurezza nazionale degli Usa e sostiene la sicurezza a lungo termine dell’Arabia Saudita e della regione del Golfo di fronte alle minacce regionali e dell’Iran”. La nota arriva dopo che Riad ha siglato un memorandum d’intesa con la Russia per l’acquisto del sistema anti-missili S-400 di ultima generazione. Oltre all’acquisto dei sistemi missilistici russi e’ prevista anche la formazione del personale saudita per il suo utilizzo.

Sulla crisi coreana serve dialogo, “la linea giusta è quella della Russia”, “bombardare Pyiongyang non credo sia la soluzione. Cinesi e russi consigliano agli americani di aprire un negoziato e mi sembra la strada più saggia. Negli anni Novanta la trattativa dei ‘Sei passi’ aveva portato dei buoni risultati”. E’ quanto afferma il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani, in una intervista a Libero. “Bisogna conoscere la storia della Corea per interpretare la politica aggressiva di Kim Jon-Un – sottolinea Romani -. I coreani hanno un termine, Juche, che vuol dire ‘equilibrio’, e racconta bene la loro ideologia. Che è un po’ comunista, un po’ confuciana, un po’ nazionalista. Chiunque pregiudichi l’unità e l’indipendenza della penisola è visto come un nemico”.

La Cina ha presentato “una forte protesta formale” all’ambasciata della Corea del nord di Pechino contro l’ultimo test nucleare. Lo ha detto il portavoce del ministero degli esteri cinese Geng Shuang, nel corso della conferenza stampa quotidiana.
La Corea del Nord sembra aver iniziato la preparazione di un ulteriore lancio missilistico, dopo il suo sesto test nucleare compiuto ieri. Lo ha dichiarato un funzionario del Ministero della Difesa sudcoreano. “Abbiamo continuato a vedere segnali di possibili lanci di missili balistici. Prevediamo anche che la Corea de Nord possa lanciare un missile balistico intercontinentale”, ha dichiarato Chang Kyung-soo, secondo quanto riporta l’agenzia Yonhap.

L’Italia esprime la più ferma condanna per il lancio effettuato stanotte dalla Repubblica democratica popolare di Corea di un missile balistico che ha sorvolato il territorio giapponese. Lo ha dichiarato Angelino Alfano, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. “La frequenza dei test missilistici di Pyongyang e il continuo sviluppo delle relative tecnologie rappresentano fonte di grande e crescente preoccupazione, oltre a destabilizzare l’equilibrio regionale”, ha detto il ministro. “Questi fatti costituiscono l’ennesima chiara violazione di molteplici risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il programma missilistico e nucleare nordcoreano rappresenta una seria minaccia al regime di non proliferazione globale, nonche’ alla pace e alla sicurezza internazionali”, ha affermato il titolare della Farnesina, che ha concluso: “La condanna e’ ancor piu’ importante oggi, Giornata Internazionale contro i Test Nucleari. La Repubblica Democratica Popolare di Corea deve immediatamente abbandonare lo sviluppo del suo programma nucleare”.

La Farnesina ha appreso “con grande preoccupazione la notizia del lancio di un missile balistico effettuato dalla Repubblica Democratica Popolare di Corea nella notte scorsa”. Così in una nota il ministero degli Esteri. “I ripetuti test di missili, unitamente allo sviluppo di un arsenale nucleare da parte della Repubblica Democratica Popolare di Corea, costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”, si legge nel comunicato. “La Repubblica Democratica Popolare di Corea – prosegue  – è tornata a violare apertamente le Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. La Repubblica Democratica Popolare di Corea deve abbandonare lo sviluppo di un arsenale missilistico e nucleare ed interrompere il cammino intrapreso di sfida della comunità internazionale e di auto-isolamento”.

“La notizia di un nuovo lancio di missile balistico da un sottomarino effettuato nella notte scorsa da parte della Corea del Nord verso il Giappone accresce le preoccupazioni gia’ espresse dalla Farnesina all’inizio di questo mese. Si tratta di un ennesimo gesto provocatorio che minaccia la pace e la sicurezza internazionale e viola apertamente le pertinenti Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza Onu”. Lo afferma in una nota la Farnesina, che richiama la Corea del Nord “al rispetto dei propri impegni internazionali che esigono l’abbandono del proprio programma nucleare e missilistico”.