missione

E’ spirato stamattina a Palermo un eroe palermitano. Si chiamava Biagio Conte. Era un missionario laico di 59 anni, spogliatosi di tutti i suoi averi per dedicarsi agli uomini e alle donne dimenticati da tutti, ai poveri, agli emarginati. Nel 1993 aveva fondato la Missione Speranza e Carità, luogo dove tutte queste persone avevano trovato un rifugio, ascolto, attenzioni, speranza e carità.
Da tempo era gravemente malato; attorno a lui si sono stretti fino all’ultimo i volontari e gli ospiti della comunità che aveva creato. Una vita spesa per gli ultimi quella di Biagio Conte, tra battaglie e lotte per la sua causa, per dotare la struttura di servizi e accoglienza. Lo piangono i forgotten men, i diseredati, i senza lavoro, i senza futuro a cui aveva restituito uno scopo di vita, una prospettiva, una carezza. C’é solo un modo per onorarne la memoria: dare seguito e continuità alla sua azione, al suo impegno, alle sue energie, alle sue invocazioni. Tutto il resto sarà solo passerella e ipocrisia. Speriamo bene. Grazie ‘Fratello Biagio’. Grazie da Palermo e dai suoi poveri che non ti dimenticheranno.

Si conclude oggi la missione parlamentare nella Repubblica popolare cinese guidata dal presidente della commissione Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, e composta dal vicepresidente Giuseppe De Cristofaro, e dal senatore Gian Carlo Sangalli. Ne da’ notizia un comunicato della Commissione. A Pechino Casini, assistito dall’ambasciatore italiano Ettore Sequi, ha incontrato i vicepresidenti dell’Assemblea nazionale del popolo, Zhao Baige, e della Conferenza consultiva politica del popolo cinese, Cai Wu. Al centro dei colloqui l’eccellente stato delle relazioni bilaterali e le opportunita’ di collaborazione economica tra Italia e Cina nella strategia cinese ‘One Belt One Road’. Contrasto alla minaccia terroristica, rapporti Ue-Cina, lotta globale alla poverta’ e crisi nordcoreana, tra i principali argomenti degli incontri che il presidente della Commissione del Senato ha avuto con il viceministro del Partito comunista cinese per gli Affari internazionali, Guo Yezhou, e con il presidente dell’Istituto del popolo per gli Affari esteri del popolo cinese, Wu Hailong.

“Andare in missione non e’ fare turismo”, lo ha detto oggi il Papa all’Angelus. “Gesu’ – ha ricordato Francesco – dopo aver chiamato e inviato in missione i suoi discepoli, li istruisce e li prepara ad affrontare le prove e le persecuzioni che dovranno incontrare”. Così li esorta: “Non abbiate paura degli uomini, poiche’ nulla vi e’ di nascosto che non sara’ svelato. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima”.Ha continuato il Pontefice: i discepoli “devono mettere in conto sia la possibilita’ del rifiuto, sia quella della persecuzione. Questo spaventa un po’ ma è la verità”. Ed ha sottolineato: “Non dimenticate questa parola, mai. Non abbiate paura”.