Miur

“Chiedo a tutti di pensare che dall’altra parte c’e’ chi riceve” commenti di odio sul web, “quando io ho reso noti i nomi di chi offendeva sul web ho ricevuto telefonate di madri che chiedevano perdono”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, ospite de “L’aria che tira” su La7. “Mettiamoci nei panni di chi riceve quei messaggi – ha aggiunto Boldrini -. La violenza dovrebbe essere condannata e stigmatizzata da tutta la politica in modo trasversale, la diffamazione e’ reato anche sulla rete e questo i nostri ragazzi lo devono sapere”. La presidente Boldrini ha poi annunciato che “con la ministra Fedeli lanceremo il primo progetto di educazione digitale con Google, Facebook, Confindustria, Fieg. Vogliamo aiutare i nostri giovani a difendersi dalle fake news e a capire che l’odio ci fa vivere tutti peggio”.

Il segretario generale dell’Anci Veronica Nicotra ha scritto agli assessori all’istruzione dei Comuni capoluogo per informarli del fatto che il MIUR sta organizzando per il prossimo 26 luglio, l’evento pubblico “Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese” presso la Sala della Comunicazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca a Roma. Il convegno, che si svolgerà alla presenza della Ministra, Valeria Fedeli, “sarà – sottolinea la missiva – l’occasione per fare il punto sui primi 18 mesi del Piano Nazionale scuola digitale e rilanciare le politiche per l’innovazione del sistema educativo, per rafforzarne il ruolo di politica di traino dell’innovazione del sistema educativo riportando la scuola al centro dell’agenda digitale del Paese”. “L’appuntamento sarà anche l’occasione per incontrare tutti gli stakeholder che, insieme alle scuole e al Ministero, hanno contribuito e stanno contribuendo a sostenere il Piano Nazionale Scuola Digitale, tra questi sicuramente i Comuni che sono spesso impegnati in azioni a favore delle scuole del proprio territorio, attraverso investimenti importanti per l’accrescimento delle competenze degli studenti e dei genitori, per la formazione dei docenti, per l’infrastrutturazione digitale, il cablaggio e la connettività delle scuole”. “In particolare – ricorda ancora Nicotra – l’ANCI e il MIUR intendono rafforzare la propria collaborazione promuovendo, per l’appuntamento di fine mese, una raccolta delle migliori pratiche di innovazione del sistema scolastico proposte dai Comuni, in sinergia o integrazione ai fondi MIUR per il Piano Scuola Digitale. A partire da questo censimento, il MIUR e l’ANCI intendono valorizzare le migliori politiche territoriali di impulso all’innovazione del sistema scolastico e del territorio”. Le Buone pratiche potranno essere segnalate sul sito del Miur entro il 24 luglio.

Informati e critici, sfiduciati, ma pronti a reinventarsi perchè il lavoro resta lo scopo della propria vita. E la famiglia resta ancora il punto saldo di riferimento. Sono queste le caratteristiche principali del profilo emerso dall’indagine della Fondazione Paoletti riconosciuta dal Miur, dal titolo ”I giovani e il lavoro, prospettive e ricerca di senso”, condotta su un campione di mille ragazzi italiani tra i 18 e i 34 anni. Sfiduciati dunque soprattutto dalle istituzioni: l’86% dei giovani classe 98-82 si dicono ”per niente” o ”poco soddisfatto” di come queste rispondono sulla questione dell’occupazione giovanile. In particolare, le donne tra i 18 e i 26 anni mostrano maggiore sfiducia, con una tendenza a non evidenziare cambiamenti effettivi derivati dalla governance politica. Il lavoro comunque, si legge ancora nel Report, non è percepito esclusivamente come un mezzo per mantenersi, ma per molti giovani è l’espressione dello scopo della propria vita. Il 45,7% di loro, infatti, considera il lavoro ”un modo per esprimere le proprie capacità”, una percentuale di poco inferiore (33,9%) lo vede come ”una scelta che si collega al senso e allo scopo della mia vita”, mentre la minoranza (9,7%) considera ”non importante dare un senso al proprio lavoro”.