moda

Al via a Firenze Pitti Uomo edizione n.92, una fiera da quasi 400 milioni di euro che si chiuderà il 16 giugno. “La nostra moda non pretende, non richiede, non si nasconde dietro ai protezionismi il 44% degli espositori e’ straniero, e lo e’ il 57% dei nuovi arrivi – ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto – e tutti sanno che s’investe e poi i risultati avvengono dopo un po’, come succede in agricoltura”. E ha continuato: “Non si cresce al riparo dei dazi e delle barriere, ma solo con la competizione in campo aperto, solo la competizione porta ibridazione e arricchimento”. Secondo il sottosegretario “la moda italiana sta recuperando l’idea della propria grandezza, in un settore dove il talento individuale e’ fondamentale, il talento se sta dentro un tessuto comune fa gioco di squadra”. Per il sindaco Dario Nardella: “Si sta continuando a lavorare sul filone della cultura, ma anche su missioni assieme per promuovere il Made in Italy nel mondo”.

E’ necessario riconoscere alla moda “dignità industriale”, perché “vale 88 miliardi di fatturato, 55 mld di export, 584mila posti di lavoro”. Lo ricorda il segretario del Pd, Matteo Renzi, invitato a parlare sul palco dell’assemblea generale di Sistema Moda Italia. “Stiamo parlando di un “pezzo di economia rilevantissimo”. “La politica conosce i nomi di questi imprenditori, ma troppo spesso- fa notare – non li riconosce come valore imprenditoriale, culturale e sociale del paese. Stiamo parlando di più di mezzo milione di posti di lavoro, di un pezzo fondamentale dell’export che dà vita non soltanto a un avanzamento della bilancia, ma anche a veri e propri distretti sul territorio che fanno crescere l’indotto e lo educano ad avere uno sguardo aperto e a innovare ed essere fiduciosi e curiosi”. “Per tutti questi motivi – conclude Renzi – io credo che sia doveroso da parte di tutta la classe politica – destra, sinistra, sopra e sotto – considerare la moda non come qualcosa da addetti ai lavori ma come un pezzo del sistema politico e culturale del nostro paese” conclude il segretario dei democratici.

“Tra blog, e-commerce e social network, il sistema moda passa anche dal web: in 10 anni la quota di italiani fashion addicted che acquistano abbigliamento e articoli sportivi on line è passata dal 16,9% del 2005 al 37,1% del 2015. Con aumenti più importanti in Liguria, Sardegna e Valle d’Aosta. Si tratta del settore che fa registrare i numeri più alti tra gli acquisti in rete degli italiani che invece un decennio fa erano più orientati al mondo dell’elettronica (circa il 30% infatti comprava in internet componenti elettronici, tra hardware e attrezzature hi tech). Il dato emerge da una elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat. Le donne battono gli uomini, rispettivamente il 41,7% contro il 33,7%. Le fashion addicted più orientate allo shopping in rete sono le ragazze con meno di 24 anni: più del 51% acquista attraverso e-commerce o app dedicate, abiti o accessori di moda. “Se si considerano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione impiegate dalle imprese italiane con almeno 10 addetti, nel 2016 circa 1 attività su 4 attiva nel comparto delle industrie tessili, dell’abbigliamento, e della confezione di articoli in pelle e simili dichiara di utilizzare almeno un social media nella propria azienda, principalmente per sviluppare l’immagine dell’impresa o del prodotto”, si legge nello studio. La comunicazione attraverso social network nel comparto della manifattura tessile risulta in crescita rispetto a tre anni fa: nel 2013 le imprese di “confezione” che utilizzavano almeno un “social” erano il 20,2% del totale contro il 24,9% del 2016.

Chiude Pitti Uomo 91 e le proiezioni sui dati relativi alle presenze indicano un’affluenza complessiva di circa 24.300 compratori, provenienti da oltre cento paesi, e un totale di 36.000 visitatori. Ai primi posti della classifica delle presenze ci sono ancora Germania, Giappone, Regno Unito, Francia, Spagna, Olanda, Cina e Stati Uniti; cresce l’interesse dell’Europa dell’Est e del Nord e resta stabile l’area del Sud-Est asiatico. “Siamo davvero contenti di questa edizione di Pitti Uomo – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – Quanto alla presenza dei buyers sono ovviamente molto soddisfatto della partecipazione estera, che si e’ confermata sugli altissimi livelli della scorsa edizione invernale (circa 8.800 persone) e tutto sommato mi sembra un buon risultato anche quello italiano (-3.5% rispetto a gennaio 2016), considerando l’altalena di stati d’animo, sentimenti e proiezioni sul futuro che il nostro paese sta vivendo da qualche tempo: si parla comunque di ben 15.500 compratori italiani e quelli piu’ importanti erano tutti in Fortezza da Basso”. (foto: www.pittimmagine.com, Pitti Uomo, Pitti People, Enrico Labriola)

Finalissima ‘The Look of The Year’ con passerella internazionale al Metropolitan di Catania. Il mondo della moda e del modelling saranno protagonisti della serata di gala che si svolgerà sabato 22 ottobre. A condurre la “Word Final”, sarà l’artista milanese Jo Squillo. Media partner dell’evento è Tv Moda. Catania è stata scelta in quanto metropoli del Sud, città d’arte dai mille volti e pronta ad accogliere le nuove tendenze della moda, in occasione del “Fashion Awards 2016. Nel capoluogo etneo si incontreranno esperti del settore, designer, fotografi, fashion blogger, giornalisti, stilisti, modelle provenienti dai cinque continenti. Nella settimana dedicata al mondo della moda ci sarà spazio anche per la formazione. Da martedì 18 ottobre sarà possibile frequentare master di indirizzo professionale con esperti del settore e di alimentazione. Previste giornate dedicate al portamento, coreografia e lezioni di moda. Tra le novità di quest’anno l’incontro con il prof. Sergio Neri e il dottor Agostino Rizzotto, che eseguiranno un test innovativo di “stress controll”. Il concorso, giunto alla 33esima edizione, è volto a decretare i nuovi canoni di bellezza, personalità e stile del modelling internazionale. Da quest’anno torna “The Look of The Year Man”, per un riconoscimento anche al maschile.

Calano le vendite di vestiti e scarpe. Stazionari profumi e prodotti per l’igiene. Secondo dati Istat, a luglio 2016, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nonostante i saldi di fin stagione si osserva un calo dello 0,2% in valore degli articoli di abbigliamento e pellicceria e una flessione dello 0,4% per calzature, articoli di cuoio e da viaggio. La flessione complessiva dei consumi (-0,2% nell’anno) è dovuta ai prodotti non alimentari. Tra i prodotti non alimentari, in crescita risultano giochi, giocattoli, sport e campeggio (+2,7%) e arredamento, mobili, articoli tessili (+0,6%). I prodotti alimentari crescono dello 0,5% in valore e diminuiscono dello 0,1% in volume. Cartoleria, libri, giornali e riviste (-4,6%) ed elettrodomestici, radio, tv e registratori (2,3%) sono i settori che risentono di più del calo degli acquisti da parte dei consumatori.

Serata di moda e arte domenica 25 settembre a Bagheria (Palermo) con “The Sicilian Eye On Fashion”, la kermesse della Voogue Model Management, ideata per portare nell’Isola le eccellenze del made in Italy, con stilisti di fama e talenti siciliani. La manifestazione si svolgerà nel settecentesco Palazzo Villarosa. A presentare lo show, che inizierà alle 21, sarà l’attrice Nathalie Caldonazzo, con lei Cristina Buccino e Nina Moric. Sedici modelle professioniste, selezionate dal presidente, della Voogue Model Management, Gianpaolo Guida e dal general manager, Antonio D’Amico indosseranno le collezioni di Anton Giulio Grande, talentuoso haute couturier con uno stile sensual-chic amato dallo star system, e dello stilista campano Nino Lettieri, che con i suoi elefanti ed una collezione sofisticata pensata per le principesse indiane, ha conquistato il pubblico di Altamoda Roma. Il Premio Eye on Fashion, come miglior stilista regionale segnerà la serata dedicata alla creatività e ai giovani talenti. Il vincitore parteciperà ad uno stage nell’atelier Lettieri. Alla kermesse parteciperanno i siciliani Giusi Cusimano, Simone Perricone, Barbara La Lia, Maria Pia Di Gaudio, Giusi Badalì, Adriana Vita Battaglia e Marta Romano. Tra le griffe siciliane in passerella, la collezione “Allegorie” di Giusi Cusimano, ispirata alle statue in gesso del ‘700 dei maestri stuccatori Giuseppe e Giacomo Serpotta; Simone Perricone col suo marchio SpS e le sue sculture indossabili realizzate con materiali riciclati; Barbara La Lia con il suo stile di ispirazione Futurista. Protagonisti anche pizzi, merletti, abiti da sera e tute glamour di Maria Pia Di Gaudio e il macramè e lo stile romantico con le sue trasparenze di Adriana Vita Battaglia. In passerella le spose di Giusi Badalì tra gioco di contrasti e abbinamenti con la pelliccia. Marta Romano punta su una capsule collection, dal nome Amaterasu, dalle linee orientali.