Mohamed Lahouaiej-Bouhlel

Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, il 31enne, che a bordo di un camion frigorifero ha ucciso 84 persone e ne ha ferite un centinaio sul lungomare di Nizza, era il figlio di un membro del partito islamista tunisino Ennhada, noto per il suo estremismo ed e’nato a Msken, pochi chilometri da Sousse, la citta’ della strage sulla spiaggia dell’anno scorso. Il presidente francese Francois Hollande ha affermato che “una cinquantina di persone sono ancora tra la vita e la morte, nell’emergenza assoluta e che “tra le vittime ci sono “molti bambini, bambini piccoli” e “molti stranieri di molti continenti”. Sarebbero almeno dieci i bambini morti e numerosi in gravissime condizioni. Hollande ha avvertito che “il nemico continuera’ a colpire tutti i popoli e tutti i Paesi che hanno come valori essenziali le liberta’”. “Dobbiamo rispondere – ha aggiunto alle sfide utilizzando tutti i mezzi necessari, affinche’ la Francia sia piu’ forte di coloro che vogliono il male. Siamo capaci di sconfiggere il male perche’ siamo la Francia unita”. Il lungo camion frigorifero bianco, pesante 10 tonnellate, e’ riuscito a superare la barriera che isolava l’isola pedonale ed e’ avanzato a circa 80km all’ora, procedendo a zig-zag per fare, secondo una fonte della polizia, “il maggior numero possibile di vittime”. Mentre guidava, l’uomo al volante e’ riuscito anche a sparare sulla folla, poi e’ stato freddato dalla polizia. A bordo aveva una granata e armi false. L’autista e’ stato identificato grazie a una carta d’identita’ ritrovata nella cabina di guida. Un eroico motociclista il quale ha tentato invano di fermare l’attentatore, affiancandolo e cercando di aprire lo sportello dal lato del guidatore, ma il killer gli ha sparato e l’uomo e’ caduto. Fino a quel momento Bouhlel non aveva sparato. L’attentatore aveva lasciato il camion parcheggiato per circa 9 ore nei pressi del luogo dell’attacco nonostante il divieto per i mezzi pesanti durante le festivita’; e quando e’ stato fermato dalla polizia, ha spiegato che stava consegnando gelati. Il tunisino era sposato e padre di tre bambini, ma divorziato da poco. Era noto alla polizia, ma non per attivita’ terroristica, bensi’ reati minori tra i quali violenza domestica. Nel suo appartamento a Nice Nord, perquisito per ore, non sono state trovate armi ne’ esplosivo. L’ex moglie e’ stata fermata per essere interrogata. Nella zona e’ stato ispezionato un altro camion, sarebbe stato arrestato un uomo nel suo stesso condominio ed e’ stato anche fatto brillare un pacco sospetto. Bouhlel ha noleggiato il veicolo qualche giorno prima dell’attacco, a Saint Laurent du Var, a pochi chilometri da Nizza. I vicini di casa lo hanno definito una persona “solitaria” e “silenziosa”, che non dava l’impressione di un fanatico religioso e spesso girava in pantaloncini. Anzi, secondo informazioni venute alla luce, mangiava maiale, ballava la salsa. Nessun gruppo ha rivendicato l’azione, anche se su Internet fanatici sostenitori del ‘califfato’ da ore inneggiano alla strage. Hollande, ha annunciato il prolungamento dello stato d’emergenza, che scadeva il 23 luglio. Intanto da domani e per tre giorni in Francia e’ lutto nazionale.