Montalbano

“Non è solo il Montalbano dei record” in fatto di esordi, ma “è soprattutto una storia di eccellenze italiane: dai romanzi di Andrea Camilleri, al talento di Luca Zingaretti e tutti gli altri interpreti, anche quelli minori, dagli sceneggiatori alla regia di Alberto Sironi, dalla fotografia alle musiche, alla produzione Rai e Palomar di Carlo Degli Esposti. Una squadra di persone che lavora insieme da anni, e che sa parlare al cuore del pubblico”. Lo ha detto la direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, commentando gli ascolti di ieri, 10 milioni 674 mila spettatori Rai1 con il primo dei nuovi due episodi del Commissario Montalbano. “Il Commissario Montalbano – ha osservato Andreatta – è la fiction 2017 più vista d’Europa, prima ancora di sbarcare all’estero, come hanno fatto con successo gli episodi precedenti. Una grande offerta gratuita, per tutti, apprezzata in tutte le regioni d’Italia, dal 42% di share del Piemonte al 49% del Lazio, allo straordinario 56% di share della Sicilia, da tutte le fasce di pubblico, dai più giovani ai laureati (55%), comprese le famiglie abbonate anche alla pay-tv (con lo stesso share del 40%)”.

Sul nuovo stadio della Roma “sono stati avviati degli studi costati molti soldi e non penso che ora si possa buttare tutto con un colpo di spugna”. Così Luca Zingaretti ai giornalisti a margine della presentazione in Rai di due nuovi film tv de ‘Il commissario Montalbano’, in onda su Rai1 il 27 febbraio e il 6 marzo. “La sindaca Raggi – ha continuato l’attore – ha il diritto e il dovere di dire quello che pensa e di agire di conseguenza ma tutto questo resta un pasticcio”. Ed ha aggiunto: “Quello che mi dispiace e’ che le sorti di questa citta’ le decidano personaggi che vengono da fuori, fanno delle riunioni e se ne rivanno. Ci fate decidere qualcosa a noi? Abbiamo gia’ il Papa, il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio, la gente che vive a Roma e’ stata esautorata dal 1871 dal potere di amministrazione di questa citta’. Se continua cosi’ tocchera’ a noi romani andarcene”.