Montenegro

Il governo uscente montenegrino, insediatosi nel 2012, ha raggiunto “buoni risultati” in entrambi i settori definiti prioritari, ovvero nell’accelerazione del percorso euro-atlantico e nel rafforzamento dello sviluppo economico. Lo ha dichiarato il premier uscente Milo Djukanovic nel corso dell’ultima seduta del governo. Djukanovic ha evidenziato che l’esperienza del cosiddetto “governo di fiducia elettorale” di quest’anno “ha rappresentato il primo passo nella cooperazione tra la maggioranza e l’opposizione, che dovrebbe portare al superamento della spaccatura presente sulla scena politica del paese e nella societa’ in generale”. Djukanovic ha affermato che “ora il Montenegro deve affrontare nuove priorita’, soprattutto sul piano del miglioramento del tenore di vita dei cittadini”. Il premier uscente si e’ infine congratulato con il primo ministro designato Dusko Markovic per la nomina da parte del presidente Filip Vujanovic.

Domani elezioni legislative in Montenegro, dove al centro della consultazione è in primo piano l’adesione alla Nato, tema di scontro tra la Russia e l’Occidente nei Balcani. Il primo ministro Milo Djukanovic ha avvicinato la nazione all’Occidente, ma deve fare i conti con i gruppi che si oppongono all’adesione all’alleanza militare e, per gli analisti, potrebbe non farcela ad avere un sostegno tale da formare un governo stabile. L’ingresso del Montenegro nella Nato, che deve ancora essere ratificato da Podgorica e dagli Stati membri, arriverebbe dopo altre decisioni che hanno acceso i contrasti con la Russia, vecchio alleato.