morti

Con oltre 90.000 morti premature e 1.500 decessi per milione di abitanti l’Italia e’ tra i peggiori paesi europei per l’inquinamento atmosferico, che fa piu’ morti degli incidenti stradali. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni del Report sulla qualita’ dell’aria, la ricerca realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con Enea e con la partnership delle Ferrovie dello Stato. La qualita’ dell’aria nelle citta’ italiane, nonostante i miglioramenti dovuti alle tecnologie, alle nuove regolamentazioni, a un mix energetico migliore e a carburanti piu’ verdi, resta sempre critica soprattutto in alcuni hot spot. Non solo il bacino padano – da Torino a Venezia – ma anche l’area metropolitana di Roma, quella di Napoli, l’area del frusinate, la Puglia, la costa sud est della Sicilia. I responsabili dell’inquinamento delle citta’ italiane? Secondo il report, il traffico stradale, ma anche l’agricoltura e il riscaldamento a biomasse legnose.

Allarme dell’Onu sui migranti: il 2016 è l’anno più letale per coloro che hanno tentato di attraversare il Mediterraneo. Il portavoce dell’Unhcr, William Spindler, precisa che per ora si può solo confermare che sono almeno 3.800 i migranti morti o dispersi dall’inizio dell’anno. I nuovi dati si riferiscono a diversi incidenti ed in particolare alle testimonianze raccolte dall’Unhcr presso le persone soccorse durante il week-end e fatte sbarcare in Italia, ha spiegato Spindler. “Abbiamo ricevuto resoconti in base ai quali numerose persone sono morte o risultano disperse. Si tratta chiaramente di stime”, ha aggiunto. L’anno scorso l’Unhcr aveva registrato per tutto l’anno un totale di 3.771 decessi nel Mediterraneo. Ma mentre nel 2015 1.015.078 persone avevano attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Europa, quest’anno sono finora circa 327.800. Ad essere aumentato è il tasso dei decessi: nel 2016 una persona ogni 88 che hanno tentato la traversata ha perso la vita, un dato in netta crescita rispetto a 1 ogni 269 dello scorso anno. Nel Mediterraneo Centrale questo dato è addirittura più alto, con una morte ogni 47 arrivi.

Sarebbero dieci le donne morte nel naufragio di un gommone carico di migranti avvenuto questa mattina nel Canale di Sicilia, a circa 20 miglia dalle coste libiche. Secondo quanto si è appreso, la centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, ricevuta una richiesta di soccorso, ha inviato la propria nave Diciotti. L’ equipaggio, giunto sul posto, ha trovato il gommone semiaffondato e molti naufraghi in acqua. Sono stati tratti in salvo 107 migranti, tra cui donne e bambini. Sono stati anche recuperati i cadaveri delle 10 donne che erano morte in mare. Il naufragio è avvenuto con condizioni meteorologiche pessime, mare forza 3, vento a 30 nodi e onde alte due metri. Nave Diciotti è ancora in zona alla ricerca di eventuali dispersi.