movimenti popolari

All’indomani dell’incontro con i rappresentanti del Movimento popolare Papa Francesco, in una intervista su Repubblica ad Eugenio Scalfari, ribadisce la sua esortazione ai cattolici a un nuovo impegno in politica “non nel cosiddetto politichese, le beghe per il potere, l’egoismo, la demagogia, il danaro, ma la politica alta, creativa, le grandi visioni. Quello che nell’opera sua scrisse Aristotele”. Quello che noi vogliamo è la lotta contro le diseguaglianze, questo è il male maggiore che esiste nel mondo. E’ il danaro che le crea ed è contro quei provvedimenti che tendono a livellare il benessere e favorire quindi l’eguaglianza”. Trump presidente? “Io non do giudizi sulle persone e sugli uomini politici, voglio solo capire quali sono le sofferenze che il loro modo di procedere causa ai poveri e agli esclusi”: La mia preoccupazione principale?  “Quella dei profughi e degli immigrati. Dobbiamo abbattere i muri che dividono: tentare di accrescere il benessere e renderlo piu’ diffuso, ma per raggiungere questo risultato dobbiamo abbattere quei muri e costruire ponti che consentono di far diminuire le diseguaglianze e accrescono la liberta’ e i diritti. Maggiori diritti e maggiore liberta’”.

Il denaro governa il mondo. E lo fa “con la frusta della paura, della disuguaglianza, della violenza economica, sociale, culturale e militare che genera sempre più violenza in una spirale discendente che sembra non finire mai. Quanto dolore, quanta paura!” Così Papa Francesco parlando ai movimenti popolari. “Cosa succede al mondo di oggi che, quando avviene la bancarotta di una banca, immediatamente appaiono somme scandalose per salvarla, ma quando avviene questa bancarotta dell’umanità (con le morti dei migranti ndr) non c’è quasi una millesima parte per salvare quei fratelli che soffrono tanto? E così il Mediterraneo è diventato un cimitero, e non solo il Mediterraneo… molti cimiteri vicino ai muri, muri macchiati di sangue innocente”.