Movimento 5Stelle

“La Lega fa parte della vecchia politica, perché dovremmo fare alleanze con loro?”. Lo ha detto il deputato Alessandro Di Battista (M5s) intervistato da Radio 24 a “24 Mattino”. “Sono entrato nel Movimento cinque stelle perché nello statuto c’è scritto che non si fanno alleanze”, ha spiegato Di Battista, aggiungendo: “Se vinciamo le elezioni il presidente della Repubblica ci dovrà dare l’incarico, se avremo la maggioranza bene, altrimenti presenteremo un programma e vedremo chi ci sta”.

Il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, si dice “abbastanza ottimista” sul presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e aggiunge che la comunita’ internazionale ha bisogno di “uomini forti” come lui e il leader russo, Vladimir Putin. Lo ha detto in un’intervista esclusiva al settimanale francese, Journal du Dimanche, in cui liquida come “un fallimento assoluto” il bilancio dell’Ue. “La politica internazionale ha bisogno di uomini di Stato forti come loro (Trump e Putin). Li considero un beneficio per l’umanita’”, ha sottolineato. Per Grillo, la politica estera dell’amministrazione Obama e’ stato “un disastro” e “il sogno del mondo intero” e’ che due “giganti” come Stati Uniti e Russia dialoghino. “Trump sembra moderato, i media hanno deformato il suo punto di vista”. “Ho letto uno dei suoi libri -aggiunge Grillo- nel quale scrive cose sensate sulla necessita’, per esempio, di riportare l’attivita’ economica all’interno degli Stati Uniti”. Anche l’Italia deve adottare misure protezioniste per potenziare il ‘made in Italy’. Quanto all’Unione Europea, “il suo bilancio e’ un fallimento totale. E’ un apparato enorme, con due Parlamenti, a Bruxelles e a Strasburgo, per accontentare i francesi… Sono a favore di un’Europa diversa, in cui ciascuno Stato possa adottare il proprio sistema fiscale e monetario”.

Sia nel fronte del No che in quelli del Sì “tutti recitano una commedia”. Ma da Renzi a D’Alema, da Berlusconi a Verdini e a Bersani, “il No li spazzerà via”. E’ quanto si legge in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo, a firma MoVimento 5 Stelle. Il post opera una chiara distinzione all’interno del fronte del No: “Per decidere con consapevolezza bisogna avere chiari gli schieramenti dei fronti contrapposti e le loro motivazioni. D’Alema, Bersani, Berlusconi & Co. sono i kamikaze del No. Vogliono potere all’interno del loro partito o del governo e questa bramosia gli offusca la mente”. In particolare “Bersani e D’Alema hanno bisogno di qualche migliaio di tessere da buttare sul tavolo della pace per contare qualcosa nel Pd comunque vada la consultazione”. Mentre Berlusconi “vuole stare al governo e pensa che un Renzi sconfitto o meno dovrebbe accordarsi con lui”. Ma tutti “sono dei kamikaze. Sono disposti a tagliare il ramo sul quale sono seduti insieme a Napolitano e Verdini. Il No li spazzerà via, è la pietra tombale sulla loro storia politica, lo spartiacque tra la politica della casta per la casta e la politica del popolo per il popolo”. Renzi invece “è un attore che interpreta il Sì a questa riforma scritta coi piedi come fosse chissà quale gioiello politico e per di più fa il grillino. Urla al taglio dei costi della politica mentre gira col ‘Renzicottero’ e l’aereo blu e ha votato contro il dimezzamento degli stipendi dei parlamentari che vale più del risparmio della Schiforma. Parla di taglio del numero dei politici ma non dice del dimezzamento del diritto di voto”. Insomma, per il M5S “le diverse posizioni dei partiti sono per garantirsi un posto al sole dell’establishment. Berlusconi ha scritto la riforma con Renzi e Verdini, Bersani ha votato favorevole in Parlamento alla riforma e ora sono contrari? E’ un gioco delle parti, ognuno ha i suoi interessi e degli italiani se ne fregano. Con il record di disoccupati, il record di poveri in canna, il record di aziende fallite, il record di pressione fiscale chi di voi avrebbe imposto come priorità di cambiare la Costituzione per dare più poteri ai politici? La riforma la vogliono loro e per loro”. Perchè per i Cinque Stelle “la riforma toglie potere al popolo e ne dà di più ai politici. Non si vota più il Senato che verrà eletto dai partiti nei consigli regionali e entra in vigore la ‘clausola di supremazia’ che toglie diritti ai territori per consentire al governo di trivellare, incenerire e cementificare dove gli pare in barba ai cittadini. Questo il succo, il resto sono tecniche di vendita da piazzista”.

Beppe Grillo, con un post sul suo blog, annuncia l’avvio delle candidature per le elezioni comunali di Palermo del 2017. Le regole sono uguali per tutti i comuni. ”Il processo per proporre la propria candidatura – è scritto sul blog – parte il 3 agosto 2016, con termine il 19 agosto 2016, ultimo giorno entro il quale saranno accettate le proposte”. Il cittadino che intende presentare la propria candidatura dovrà recarsi personalmente, con la documentazione richiesta, negli uffici M5S in via Stefano Turr 38 (P.zza Tosti) a Palermo da lunedì a venerdì dalle 19 alle 21 (esclusi i festivi). Successivamente si procederà alle votazioni online su ‘Rousseau’ per definire i candidati consiglieri che saranno inseriti nella lista. Tra i primi requisiti per candidarsi ogni cittadino dovrà essere “incensurato, slegato dal sistema partitico e iscritto entro il 30 giugno 2016 al MoVimento 5 Stelle”. Inoltre “non dovrà aver partecipato ad elezioni precedenti in liste diverse dal MoVimento 5 Stelle”.

“Il MoVimento 5 Stelle ha vinto a Roma e Torino e, stando ai risultati attuali, in quasi tutti e venti i comuni dove e’ andato al ballottaggio. E’ un giorno storico, da oggi cambia tutto. Virginia Raggi e’ la nuova sindaco di Roma, la prima donna nella storia a ricoprire questa carica, e Chiara Appendino e’ la nuova sindaco di Torino”. Cosi’ un post sul blog di Beppe Grillo firmato Movimento Cinque Stelle. “I cittadini – aggiunge il Movimento- riconoscono al MoVimento 5 Stelle la capacita’ di governare e hanno scelto l’unica forza politica che ha fatto proposte concrete per i dieci milioni di poveri italiani e per le PMI che non ce la fanno piu’. Chi parla di referendum, di Olimpiadi, di 80 euro e di legge elettorale e’ completamente scollato dalla realta’ del Paese. Grazie a tutti i candidati, grazie a tutti gli attivisti che hanno reso possibile queste campagne elettorali realizzate con piccole donazioni volontarie, grazie a tutti i cittadini che hanno deciso di darci fiducia. E grazie a Gianroberto che insieme a Beppe ha dato vita a tutto questo. Ora tocca a noi. Ed e’ solo l’inizio”.