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Vittorio Sgarbi e Giulio Tremonti lanciano il loro movimento, si chiama Rinascimento e intende “rifondare” l’azione politica con “un partito che abbia riferimenti alti alla cultura italiana”, come spiega il critico d’arte e polemista in conferenza stampa al Senato. In vista del voto quali alleanze? “Se questa legge elettorale (il Rosatelum bis, ndr) passa si sara’ costretti a discutere i collegi uninominali”, dice Sgarbi. A margine il senatore Paolo Naccarato (Gal), coordinatore politico nazionale di Rinascimento aggiunge: “Se la legge elettorale ci obbliga a fare coalizioni, nei collegi valuteremo sul momento con chi coalizzarci”. Il nome e’ stato scelto, spiega Sgarbi, perche’ nella necessita’ di “liberarsi di un potere cieco” si fa riferimento “a un mondo in cui l’uomo e’ protagonista, ed e’ il Rinascimento italiano”. Dobbiamo difendere “quello che e’ il nostro petrolio”, prosegue, la cultura e il patrimonio italiano, “in stato di abbandono criminale”. La bellezza, auspica Sgarbi, “sara’ difesa dallo Stato” e segnalando “l’idea cardine” e “riferimento costituzionale” del nascente partito annuncia l’intenzione di proporre “la mia riforma costituzionale” che prevede di “inserire la bellezza accanto al lavoro nell’articolo 1 della Costituzione”. Non solo, il critico pensa anche a “un ministero del Tesoro dei Beni culturali sul quale investire quanto nella Difesa”.

“Il nostro nome ufficiale e’ ‘Articolo 1 – Movimento Democratici e Progressisti’, che e’ una novita’ nel panorama politico italiano, con il riferimento al primo articolo della Costituzione. Poi e’ chiaro che in meta’ dei consigli comunali italiani c’e’ un gruppo che si chiama Democratici e Progressisti, parole che evocano delle aree politiche piu’ che dei partiti”. Cosi’ Roberto Speranza, commenta la notizia che il Pd potrebbe sollevare questioni legali contro il nome del nuovo Movimento presentato ieri.

“Non so se un movimento popolare di riscossa della sinistra che vada da D’Alema a De Magistris e dopo la crisi del Pd oggi sulle labbra dei suoi stessi fondatori come Bersani, arriverebbe al 10% dei consensi o a quanto”. Lo afferma in una intervista a Repubblica Nichi Vendola, aggiungendo: “So però che mettendo insieme le esperienze, le pratiche, la cultura di chi ha resistito a sinistra si può diventare punto di riferimento e speranza per milioni di italiani”. Continua Vendola: “Il Pd di Renzi si è rotto, sta implodendo”, “siamo interessati a Consenso”, il movimento lanciato da Massimo D’Alema e “a quello che nel Pd avanza con le prese di posizione di Enrico Rossi e di Michele Emiliano. E a quello che è riuscito a costruire De Magistris a Napoli. A quanto si muove nei 5stelle”. Sinistra italiana si vuole “confrontare con tutti”, spiega Vendola, mantenendo però “un punto di vista autonomo”.

Gianni Alemanno ha presentato in una conferenza stampa a Montecitorio il nuovo soggetto politico che nascera’ dall’unione tra Azione nazionale e da La Destra di Francesco Storace. ll congresso fondativo si terra’ a Roma il 18 e 19 febbraio. Alemanno ha annunciato che il movimento si basa sulla “piena rivendicazione della sovranita’ nazionale e popolare”, ed ha invitato a partecipare le tante anime della destra, ad iniziare da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che domenica scorsa ha organizzato la manifestazione “Italia sovrana” con l’obiettivo di difendere l’identità del Paese e del made in Italy. “Siamo pronti ad affrontare le elezioni con le nostre gambe, se le soglie rimarranno al 3%”, ha dichiarato l’ex sindaco di Roma, “ma ci auguriamo che ci sia un processo di aggregazione con le forze sovraniste” che oltre a Fratelli d’Italia, guardi alla “Lega di Matteo Salvini e ai conservatori e riformisti di Raffaele Fitto”. A Giorgia Meloni si è rivolto anche Storace invitando la presidente di FdI al congresso di fondativo che si terra’ a metà febbraio. Il nuovo movimento non ha ancora un nome ne’ un simbolo. La scelta sarà affidata a un sondaggio sul web.