“Il voto americano parla anche di noi. Nel mondo ripiega la globalizzazione. Si affacciano protezionismi e pensieri aggressivi verso le persone e le merci di fuori. Gli establishment interpretano la fase precedente, in via di superamento. Ovunque, anche in Europa, c’e’ una nuova destra in formazione. Non e’ una destra liberista, e’ una destra della protezione”. Cosi’ Pier Luigi Bersani commenta su Facebook le elezioni Usa. “Se vogliamo impedire che vinca ovunque – aggiunge- dobbiamo attrezzare una sinistra larga che abbandoni le retoriche blairiane delle opportunita’, delle flessibilita’, delle eccellenze e scelga la strada della protezione sulla base dei propri valori di uguaglianza. Mettendo tutti e due i piedi fuori dagli establishment e dentro le periferie sociali, rilanciando i diritti del lavoro e le battaglie di uguaglianza, difendendo i principi di base del welfare universalistico secondo i quali davanti a bisogni fondamentali non ci puo’ essere ne’ povero ne’ ricco. Non c’e’ da perdere tempo. Per dirla in bersanese: la mucca nel corridoio sta bussando alla porta”.





