Mussolini

“Le dichiarazioni dei senatori di Mdp che accostano Mussolini al presidente Gentiloni sono molto pericolose. La verita’ e’ che ormai, in vista delle elezioni politiche, tutto e’ diventato sacrificabile sull’altare della propaganda e del populismo e in questa nuova fase anche le frasi piu’ indecenti rischiano di passare sotto silenzio. Ancora una volta, ci saremmo aspettati simili toni dal Movimento 5 Stelle, non da un partito che ha fatto parte della maggioranza di Governo. Purtroppo dovremo abituarci anche a questo”. Lo afferma il senatore del Pd Stefano Esposito.

“Rispetto alla normativa penale, questa è davvero la peggiore legislatura che si ricordi. Governo e maggioranza stanno dando vita a una serie di interventi non di sistema né razionali ma spot, in cui è la politica, quando non l’ideologia, a dettare la necessità della norma penale”. Lo ha detto, intervenendo in Aula sul ddl Fiano sull’apologia del fascismo, il deputato e capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari costituzionali Francesco Paolo Sisto. “Questo testo, già criticato per l’indeterminatezza dal punto di vista costituzionale e per il mancato coordinamento con le leggi Scelba e Mancino, rischia di diventare – ha aggiunto – una ‘polpetta avvelenata’ sia per i cittadini sia per i giudici. I primi, infatti, dovranno riuscire a capire nella fumosità della norma cosa sia lecito e cosa no, mentre i secondi si troveranno costretti a risolvere problemi che dovrebbe essere il legislatore a non creare. Si tratta, evidentemente, a prescindere dal merito, di un metodo scellerato che porterà un sistema penale sempre più ‘obeso’ al definitivo collasso”, ha concluso.

Il senatore Giulio Tremonti, su Affaritaliani.it, commenta il dato Istat sulla crescita zero del Pil italiano nel secondo trimestre di quest’anno. “Come italiano mi dispiace molto. Ma l’assenza del Pil italiano può essere compensata dal carattere ‘arci-italiano’ (Longanesi, Curzio Malaparte, eccetera…) propria del governo. Il contesto porta a ricordare che l’anno scorso più o meno pari data il presidente del Consiglio dei Ministri ebbe modo di formulare questa dichiarazione: ‘Si riparte alla grande e non ce n’è per nessuno, neanche per la Germania’. Attualizzando – afferma Tremonti – è una storia stra-italiana che ricorda l’episodio che avrebbe visto protagonista Italo Balbo nel suo incontro a Palazzo Venezia con il Duce. Quando prende consistenza l’ipotesi che Benito Mussolini intende dichiarare guerra agli Stati Uniti d’America, Balbo mostra al Duce gli elenchi del telefono. Quello di Roma, un libricino. Quello di New York, alcuni volumi… Historia magistra vitae”.