Nardella

Al via a Firenze Pitti Uomo edizione n.92, una fiera da quasi 400 milioni di euro che si chiuderà il 16 giugno. “La nostra moda non pretende, non richiede, non si nasconde dietro ai protezionismi il 44% degli espositori e’ straniero, e lo e’ il 57% dei nuovi arrivi – ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto – e tutti sanno che s’investe e poi i risultati avvengono dopo un po’, come succede in agricoltura”. E ha continuato: “Non si cresce al riparo dei dazi e delle barriere, ma solo con la competizione in campo aperto, solo la competizione porta ibridazione e arricchimento”. Secondo il sottosegretario “la moda italiana sta recuperando l’idea della propria grandezza, in un settore dove il talento individuale e’ fondamentale, il talento se sta dentro un tessuto comune fa gioco di squadra”. Per il sindaco Dario Nardella: “Si sta continuando a lavorare sul filone della cultura, ma anche su missioni assieme per promuovere il Made in Italy nel mondo”.

“Smettiamo di legare il referendum al futuro e alla carriera di Renzi. Sul quesito della scheda non c’e’ scritto se vuoi mandare a casa Matteo Renzi”. Lo sottolinea il sindaco di Firenze Dario Nardella ospite su La 7 a “L’aria che tira”. Nel quesito, continua, “ci sono delle domande molto precise: superare il bicameralismo paritario; ridurre i parlamentari; diminuire i costi della politica; sopprimere il Cnel e rivedere il Titolo V della Costituzione. Questo e’ il tema del referendum e chi non ha il coraggio di affrontarlo nel merito trova altri argomenti”.

“Consigli al sindaco di Roma? Non ho nessuna autorita’ per darne alla collega Raggi”, dice Dario Nardella intervenendo ad Agora’, su Rai 3. Tuttavia poco dopo si lancia in una sorta di suggerimento rivolto al Campidoglio: un sindaco prima di tutto “risponde alla legge e ai cittadini. E’ vero – spiega – che ci sono le segreterie di partito e nel caso del Movimento 5 stelle i maxi direttori o i mini direttori”, pero’ quando indossi la fascia tricolore “rispondi alla legge, che sia una singola delibera o un’ordinanza, e hai cittadini che ti hanno votato. Questo legame diretto con gli elettori e i cittadini non deve mai venir meno”. Per questo, conclude Nardella, “mi auguro che il sindaco di Roma alla fine, dovendo scegliere, scelga di rispondere alla sua citta’ prima ancora che a quei gruppi ristretti che ovviamente la strattonano da un lato e da un altro, soprattutto se ci sono correnti e composizioni diverse. Speriamo che non cada in questo errore”.