Nas

Il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, dopo aver convocato i responsabili delle Asl e delle aziende ospedaliere della Campania, ha chiesto di ”avviare immediatamente le procedure di licenziamento dei responsabili del pronto Soccorso e del presidio ospedaliero di Nola” in riferimento alla situazione della struttura dove malati sono stati curati a terra in assenza di letti e barelle. Oggi i carabinieri del Nas sono stati inviati dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin all’ospedale civile ‘Santa Maria la Pietà’ di Nola (Napoli), dove i pazienti del pronto soccorso sono stati curati a terra. Le immagini che hanno fatto scattare l’intervento erano state state diffuse sui social. ”Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza”, Così Andreo De Stefano, direttore sanitario dell’ospedale, secondo quanto riporta l’Ansa. “Una situazione “eccezionale”, secondo De Stefano, determinata dall’afflusso di utenti. ”Tra sabato e domenica sono arrivate 265 persone – ha spiegato ai cronisti – a fronte delle 150 circa che arrivano in media, complice anche il freddo che ha gelato le strade, e che ha costretto molte persone della provincia di Avellino a venire a Nola anziché andare altrove”.
L’ospedale di Nola deve essere chiuso. Lo chiede il Codacons. “Siamo in presenza della violazione delle piu’ basilari regole di assistenza sanitaria, un episodio scandaloso che non puo’ risolversi con l’invio di ispettori da parte del Ministero della salute, ne’ con licenziamenti estemporanei, perche’ e’ l’intero sistema che non ha funzionato”, ha detto il presidente dell’associazione Carlo Rienzi. “Di fronte a quanto accaduto e alla gravita’ delle immagini pubblicate – ha continuato – il presidio ospedaliero di Nola deve essere immediatamente chiuso, e la Procura dovra’ accertare eventuali responsabilita’ e illeciti a danno della salute pubblica”. Un esposto in Procura ed una class action per risarcimento danni è stata annunciata da Angelo Pisani, a nome di Noiconsumatori riguardo ai disagi nella sanita’ in Campania e in particolare al problema dei malati curati a terra all’ospedale di Nola. “Stiamo verificando le  segnalazioni ricevute – ha detto Pisani – per avviare una class action con le conseguenti richieste di risarcimento danni per le vittime e familiari umiliati e mortificati, che non solo serviranno a fare giustizia per le vittime di tanto abbandono”.