naufragio

Un altro naufragio nel canale di Sicilia. Un gommone carico di migranti partito dalla Libia e’ finito in fondo al Mediterraneo e delle 130 persone che erano a bordo, solo 27 si sono salvati. Sei i cadaveri recuperati ieri, mentre oltre 90 sono i dispersi. La tragedia si è consumata proprio nel giorno in cui si teneva una cena informale dei ministri europei sulle politiche migratorie, voluta dalla presidenza di turno slovacca. “L’Europa mantenga gli impegni assunti di ricollocare 50mila migranti dall’Italia, e dopo si ragioni sul futuro –  ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano presente all’incontro informale di Bruxelles – Fin quando non adempie a questo impegno l’Europa non e’ credibile in nulla”. Rispetto alla proposta slovacca sulla revisione del regolamento di Dublino, Alfano ha dichiarato: “Non condividiamo nulla di questa proposta”.

Nel Mediterraneo a una trentina di miglia dalla costa libica ieri sera due gommoni sono colati a picco. Cinque cadaveri sono stati trovati su uno dei natanti, mentre una sesta persona e’ stata vista sparire risucchiata dalle acque. I corpi recuperati sono stati portati sulla nave Aquarius dell’Ong italo-tedesca Sos Mediterranee, che ha salvato 114 naufraghi. Un altro naufragio e’ stato segnalato da una petroliera che ha messo in salvo 15 persone prima di dare l’allarme. I superstiti sono stati trasferiti sulla nave Diciotti della Guardia costiera che ha fatto rotta su Catania. Su questo gommone, con ogni probabilita’, c’erano decine di migranti che risultano dispersi.