negoziati

I negoziatori siriani del regime e dell’opposizione potrebbero incontrarsi presto per trovare una soluzione politica al conflitto che dura da oltre sei anni. E’ quanto ha riferito Staffan de Mistura, mediatore per la Siria delle Nazioni Unite, il penultimo giorno dei colloqui di pace a Ginevra. Ad una domanda dei giornalisti, sull’ipotesi che il faccia a faccia possa avvenire prima del cliclo dei prossimi negoziati nella città svizzera, previsto per fine agosto, de Mistura ha risposto “forse anche prima”.

Al via oggi i negoziati tra l’Unione Europea e il Regno Unito per la Brexit, in base all’articolo 50 del Trattato sull’Ue, che regola l’uscita di uno Stato membro dall’Unione. La delegazione britannica è attesa a Bruxelles stamani. Tutto è cominciato il 23 giugno 2016, quando oltre il 51% dei britannici nel referendum sulla Brexit ha votato a favore del ‘divorzio’ e circa il 28% per restare, con un’affluenza del 72%. L’incertezza aleggia sulla linea che seguirà il Regno Unito, vista la situazione politica nell’isola,con l’indebolimento della premier Theresa May, dopo le elezioni. La delegazione britannica è guidata dal conservatore David Davis, a capo dei negoziatori Ue c’è il francese Michel Barnier, ex commissario europeo.

Le Borse europee chiudono in calo. Sui mercati pesano le incertezze sulla politica economica Usa dopo lo stop al piano di riforma sulla sanita’ di Donald Trump. La settimana sara’ caratterizzata anche dall’incertezza per l’avvio dei negoziati sulla Brexit, per i quali sono previsti due anni di trattative che potrebbero anche concludersi senza un’intesa. A Londra l’Ftse 100 cede lo 0,59% a 7.293,50 punti. Il Dax di Francoforte arretra dello 0,57% a 11.996,07 punti e il Cac di Parigi dello 0,07% a 5.017,43 punti. A Milano l’indice Ftse Mib segna un -0,32% a 20.124 punti.

il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è stato ricevuto a Downing Street dalla premier britannica Theresa May. Sull’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, Gentiloni a Londra, in conferenza stampa congiunta, ha dichiarato: “Sappiamo che non sarà un negoziato semplice, sappiamo anche che dobbiamo affrontarlo e questo sarà l’atteggiamento italiano, in modo amichevole e costruttivo, non abbiamo nessun interesse a un negoziato distruttivo tra l’Unione europea e il Regno Unito”. May ha aggiunto: “Penso che ci sia buona volontà da entrambe le parti sulla questione. Sappiamo che la gente cerca rassicurazioni sul loro futuro e, come ho detto alla Camera dei comuni ieri, quando attiverò l’articolo 50, chiarirò che voglio che questo argomento sia regolato all’inizio dei negoziati, in modo da poter rassicurare sia i cittadini britannici che vivono in Italia e negli altri Stati membri, sia i cittadini dell’Ue che vivono nel Regno Unito”.

Per il “processo di pace in Medio oriente” la “speranza che si possano riprendere i negoziati diretti tra le Parti per giungere alla fine della violenza che causa inaccettabili sofferenze alle popolazioni civili e ad una soluzione giusta e duratura”. Auspicio che, “con il sostegno della Comunità internazionale, si intraprendano misure che favoriscano la reciproca fiducia e contribuiscano a creare un clima che permetta di prendere decisioni coraggiose in favore della pace”. Li hanno espressi il Papa e Abu Mazen. Santità. Il Vaticano ha riconosciuto completamente la Palestina come stato indipendente, spero che altri stati prendano esempio dalla Santa Sede”. Così Abu Mazen dopo il suo incontro con Papa Bergoglio. Il presidente palestinese è a Roma per inaugurare l’ambasciata presso la Santa Sede.