Nell’impegno a contrastare le ‘fake news’ “il servizio pubblico, avendo risorse che vengono dalla collettivita’, ha una responsabilita’ aumentata che va verificata di continuo. Tra i credibili deve essere il piu’ credibile, tra i responsabili il piu’ responsabile e tra gli urlatori quello che urla meno”. Lo ha detto il presidente della Rai, Monica Maggioni, intervenendo al convegno che si è tenuto ieri a Roma, dal titolo ‘C’e’ un passato nel nostro futuro? Informazione fra liberta’/Regole/Post Verita’ e Menzogne’, organizzato dell’associazione Osservatorio TuttiMedia e dalla rivista Media Duemila in collaborazione con la Fnsi.
Maggioni ha invitato a riflettere sul rischio, per i media tradizionali, “di una scomparsa netta se non sapremo ricostruire il dialogo con chi gia’ oggi considera la tv uno smartphone piu’ largo”. Hanno partecipato all’incontro testate giornalistiche nazionali e Mediaset. Ha chiuso i lavori Antonello Soro, presidente dell’Autorita’ garante per la protezione dei dati personali. Soro si è detto contrario a chi pensa di “inventare una nuova gerarchia delle sanzioni penali dedicata alle false notizie”. Piuttosto, per combattere le fake news, bisognerebbe “provare a fare uno sforzo nel ricreare il rispetto per la qualita’ della ricerca, sollecitare lo spirito critico e la consapevolezza della complessita’ della societa’ digitale in cui viviamo”.