“Ma Matteo Renzi e’ la stessa persona che quando io fui registrata non dalla magistratura, ma da un personaggio squallido in casa mia, ebbe a stigmatizzare il mio stile? Mi dispiace per quanto egli sta passando, ma posso solo dirgli che la sua sofferenza non e’ nulla rispetto a quella di chi come me, e posso dirlo a voce alta, e’ stata violata nella sua abitazione, nei suoi affetti, nella sua dignita’ di donna, madre, moglie, sorella, figlia”. Lo ha detto Nunzia De Girolamo, deputata di Forza Italia, intervenendo ad “Agora’”, su Rai Tre. “Renzi si faccia un bell’esame di coscienza e ripensi attentamente a quanto lui e il suo partito affermarono in quei giorni, quando fui sottoposta a un massacro politico e mediatico senza precedenti, senza essere indagata e nonostante cio’ mi dimisi per salvare cose sicuramente piu’ importanti del mio Ministero: la dignita’ e le persone piu’ care. Forza Italia e Berlusconi coerentemente hanno sempre lottato per amici ed avversari affinche’ i processi e le indagini in questo Paese si svolgessero nelle aule dei tribunali e non sui giornali o nei programmi televisivi. Anche io sono sempre pronta a difendere fino in fondo il diritto di Matteo Renzi e quello di tutti i cittadini italiani alla riservatezza della sfera privata e la liberta’ delle conversazioni. Ma io, e voglio ribadirlo, non fui intercettata dalla magistratura”.







