Nunzia De Girolamo

“Ma Matteo Renzi e’ la stessa persona che quando io fui registrata non dalla magistratura, ma da un personaggio squallido in casa mia, ebbe a stigmatizzare il mio stile? Mi dispiace per quanto egli sta passando, ma posso solo dirgli che la sua sofferenza non e’ nulla rispetto a quella di chi come me, e posso dirlo a voce alta, e’ stata violata nella sua abitazione, nei suoi affetti, nella sua dignita’ di donna, madre, moglie, sorella, figlia”. Lo ha detto Nunzia De Girolamo, deputata di Forza Italia, intervenendo ad “Agora’”, su Rai Tre. “Renzi si faccia un bell’esame di coscienza e ripensi attentamente a quanto lui e il suo partito affermarono in quei giorni, quando fui sottoposta a un massacro politico e mediatico senza precedenti, senza essere indagata e nonostante cio’ mi dimisi per salvare cose sicuramente piu’ importanti del mio Ministero: la dignita’ e le persone piu’ care. Forza Italia e Berlusconi coerentemente hanno sempre lottato per amici ed avversari affinche’ i processi e le indagini in questo Paese si svolgessero nelle aule dei tribunali e non sui giornali o nei programmi televisivi. Anche io sono sempre pronta a difendere fino in fondo il diritto di Matteo Renzi e quello di tutti i cittadini italiani alla riservatezza della sfera privata e la liberta’ delle conversazioni. Ma io, e voglio ribadirlo, non fui intercettata dalla magistratura”.

“Sembra chiaro a tutti che il governo Gentiloni appena nato e’ in assoluta continuita’ con il governo Renzi. La maggioranza, come dicevamo noi di Forza Italia, aveva i numeri da sola per rifare un governo. Certo, ci aspettavamo decisamente altro, perche’ la sensazione che si trasmette e’ che abbia vinto la voglia di potere e sia stato ignorato il voto popolare. Penso francamente che Maria Elena Boschi tornando al governo come se nulla fosse accaduto abbia fatto male a se stessa e al Partito democratico”. Lo ha detto Nunzia De Girolamo, deputata di Forza Italia, ad “Agora’”, su Rai Tre. “In alcune occasioni, nella vita come in politica, servirebbe e sarebbe opportuno fare un bagno di umilta’, dignita’ e stile. Se io mi fossi trovata nella posizione di Maria Elena Boschi – dopo una campagna referendaria come quella appena finita, dopo aver legato il proprio destino politico ad una riforma della Costituzione, e dopo la netta vittoria del No a quella stessa riforma – mi sarei dimessa, avrei lasciato, sarei stata coerente. Ma le scelte sono anche frutto della cultura politica che si acquisisce negli anni. La Boschi, per mesi e mesi, ha fatto lezione a tutti da maestrina in cattedra. La coerenza e’ un valore e quindi mi aspettavo che tenesse fede alla parola data anche perche’ la riforma bocciata dagli italiani aveva il suo volto e la sua firma”.