Osservatorio

Da gennaio 2018 ci sarà un Osservatorio sul nuovo Polo unico delle visite fiscali, con i dati sulle assenze e le malattie. Lo ha detto oggi il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in una conferenza stampa a Roma. Il nuovo Polo unico delle visite fiscali dei dipendenti pubblici e privati è nato dalla riforma Madia della Pubblica amministrazione. “Si è parlato molto – ha continuato Boeri – del Polo unico delle visite fiscali, anche per i dipendenti pubblici, per la repressione di comportamenti opportunistici” perché “è importante verificare chi assume comportamenti che sottraggono risorse, ma il Polo unico è prima di tutto a vantaggio degli stessi dipendenti pubblici. Ci sarà infatti una racconta di informazioni sulle malattie”, ha concluso il presidente dell’Inps.

Un osservatorio con il compito di studiare, analizzare e monitorare le condizioni delle minoranze religiose nel
mondo, nell’ottica di rafforzarne la tutela. Con queste parole il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha annunciato, nel corso della Conferenza Internazionale ‘La Tutela delle Comunità Religiose – Investire sui giovani quali protagonisti di una nuova stagione di incontro, dialogo e convivenza pacifica tra i popoli’, la nascita dell’Osservatorio sulle minoranze religiose nel mondo e sul rispetto della libertà religiosa. “Ci occupiamo di qualcosa di profondo, considerato un diritto naturale, ossia il diritto alla preghiera che precede il diritto che nasce dall’organizzazione sociale. Ogni uomo, cioè, prega da ben prima di appartenere a uno Stato” ha sottolineato il titolare della Farnesina, per il quale la “tutela della libertà religiosa svolge un ruolo centrale nella politica estera italiana nell’ambito del più ampio campo della tutela dei diritti umani”.

Dal 2008 al 2015 la disoccupazione nel Mezzogiorno “ha prodotto un aumento di 273.000 residenti al Nord e di 110.000 al Centro”, con un totale di 383.000 persone andate via dalle regioni del Sud. I flussi migratori piu’ intensi da Campania (-160.000 iscritti all’anagrafe dei comuni), Puglia e Sicilia (-73.000). Le regioni che hanno ricevuto il numero maggiore di cittadini: Lombardia (+102.000), E.Romagna (+82.000), Lazio (+51.000) Toscana (+54.000). Risulta dall’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro.

“Grazie al prezioso lavoro svolto dalla Procura della Repubblica di Cosenza, diretta dal dr. Mario Spagnuolo e dall’Arma dei Carabinieri, è stata individuata e bloccata un’organizzazione che sfruttava i migranti ospitatati in due centri di accoglienza per impiegarli in lavori in nero come braccianti e pastori in diverse aziende agricole del luogo”. Lo comunica in una nota il Viminale, aggiungendo che “Per la prima volta è stato contestato ai responsabili il nuovo reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”.
Ha sottolineato il ministro dell’Interno Marco Minniti: “E’ nostro interesse garantire la massima trasparenza nella gestione dei centri per i migranti e per questo ho disposto l’insediamento al Viminale di un Osservatorio permanente per il monitoraggio delle strutture di accoglienza su tutto il territorio nazionale che, avvalendosi di personale altamente specializzato e formato per lo specifico obiettivo, riferirà al ministro dell’Interno degli esiti e delle verifiche effettuate”.
Un piano di ispezioni partirà nei prossimi giorni presso tutte le strutture, con un programma di 2.130 controlli ai centri di accoglienza, compresi quelli attivati in via d’urgenza.
“Ai primi di marzo – ha spiegato il ministro – è stato predisposto il contratto tipo, concordato con l’Anac, che regola ogni appalto per la fornitura di beni e servizi, relativo alla gestione e al funzionamento dei centri per l’accoglienza dei migranti, che rappresenta uno strumento innovativo per assicurare l’uniformità delle procedure e la tutela dell’imparzialità e della trasparenza in aderenza ai principi dell’economicità e della concorrenza”. Minniti ha aggiunto che “con riferimento a tali principi, tutte le procedure di affidamento della gestione dei servizi di accoglienza e dei lavori di realizzazione delle strutture recettive, dovranno essere pubblicate sui siti istituzionali delle prefetture”.