palinsesti

“Il nuovo direttore generale Mario Orfeo non capisce nulla di palinsesti e la tv di Stato e’ manipolata dall’ex premier Matteo Renzi”. Lo afferma al Fatto Quotidiano Carlo Freccero, consigliere di amministrazione Rai. “Dalla nomina di Campo Dall’Orto ad oggi, – dice Freccero – ci siamo dovuti misurare, noi consiglieri, con la natura ambigua della Rai divisa tra servizio pubblico e televisione commerciale. Io volevo che fosse salvata sia la dimensione culturale del servizio pubblico che la sua redditivita’ di grande azienda statale. Ora e’ emersa, pero’, una nuova dimensione della Rai che Renzi si era proposto di rimuovere: la dimensione politica, se non governativa. In breve, e’ la politica a dettare l’agenda al Cda, in base alla presenza di persone piu’ o meno gradite”. Sulla cancellazione dell’Arena di Giletti, Freccero afferma: “Certo, un contenitore dove potevano succedere ‘incidenti’. Meglio non avere nessun problema. Ho addirittura proposto Vespa per la domenica pomeriggio, ma niente. Questi palinsesti sono disorganici. Orfeo e’ un giornalista competente, ma non puo’ applicare le sue strategie dell’informazione alla programmazione, perche’ dimostra di non capire nulla di palinsesti. Il suo modello e’ il ‘panino’ dell’informazione unica, sadico con le opposizioni che disturbano la maggioranza”.

Il Consiglio di Amministrazione Rai, riunitosi sotto la presidenza di Monica Maggioni e alla presenza del direttore generale Mario Orfeo, ha esaminato i palinsesti previsti per la prossima stagione autunnale presentati dai direttori delle reti generaliste, Rai1, Rai2, Rai3 e Rai4. Il Direttore generale ha inoltre proposto al Cda la nomina di Andrea Montanari e Gerardo Greco alla direzione del Tg1 e del Giornale Radio. Il Cda ha dato parere favorevole ad entrambe le nomine. La nomina di Greco e’ avvenuta con il solo voto contrario di Carlo Freccero.

“Per fine maggio i nuovi palinsesti Rai”. A dirlo, il direttore generale di Viale Mazzini, Antonio Campo Dall’Orto, oggi a margine della presentazione del nuovo one woman show di Virginia Raffaele, ”Facciamo che io ero”. ”Ritardo rispetto alla tabella di marcia? Siamo in un momento di difficolta’ che stiamo affrontano tutti insieme in maniera coesa – risponde Campo Dall’Orto – con i direttori di rete, i capostruttura, per cercare di arrivare per fine maggio a far convergere tutti i palinsesti. E far convergere in quel momento li’ anche la nuova policy di remunerazione per i compensi degli artisti. E’ un percorso stretto dal punto di vista dei tempi, ma siamo ancora in tabella di marcia per arrivare a completare tutto per fine maggio. A fine giugno avremo poi la presentazione agli inserzionisti pubblicitari. In genere – dice – ci diamo fine maggio-inizio di giugno per completare i palinsesti, che naturalmente necessitano di una pianificazione dei talenti”. Quanto al telemercato e al tetto sulle remunerazioni, ”non penso – prosegue – che il tema sia tanto il compenso degli artisti ma la liberta’ della nostra azienda di aver accesso a quelle risorse che ritiene importanti per generare valore per i cittadini. E’ chiaro che poi questo va contestualizzato in una policy che sia attenta nel modo in cui si usano le risorse”. Ma le polemiche di questi mesi sui tetti dei compensi hanno rallentato o creato problemi? ”Siamo in una posizione piu’ difficile – ammette – che stiamo affrontando in modo razionale e costruttivo. Pero’ sicuramente arrivare cosi’ lunghi e’ un po’ piu’ difficile”. Ieri intanto l’annuncio di Andrea Salerno, storico autore di tanti programmi Rai, come nuovo direttore a La7. C’e’ forse il rischio di una fuga di talenti dalla Rai? ”No, e’ un cosa slegata – conclude il Dg – Anzi, in bocca al lupo ad Andrea Salerno, che e’ una persona in gamba e ha lavorato molto per la Rai e anche in altri ambiti. Ma non legherei le due cose”.