patto sociale

“Anche in Sicilia vale cio’ che abbiamo proposto per tutto il Paese. Bisogna che si realizzi un grande patto sociale, tra chi rappresenta il lavoro, le associazioni datoriali e quelle sindacali, e chi governa a tutti i livelli, dalle citta’ alla Regione”. Lo ha detto la leader della Cisl, Annamaria Furlan, parlando con i giornalisti a Palermo. “I problemi sono tanti e tali che nessuno puo’ farcela da solo – ha aggiunto a margine del congresso generale del sindacato che eleggera’ il nuovo segretario della Cisl Palermo Trapani -. Fare le cose insieme, quindi, credo sia assolutamente la scelta strategica su cui deve investire anche questa regione”.

“Di fronte alla pressione dei mercati e alla richiesta sempre piu’ pressante di sovranita’ da parte dei popoli occidentali, occorre riallacciare quel patto sociale nazionale che e’ fondamento stesso della politica e dello Stato e che vede come ultimo fine il benessere generale, presente e futuro, della nazione”. Cosi’, in un passaggio della sua relazione, il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, ha aperto i lavori del Consiglio nazionale. “Benessere – ha spiegato – inteso come sicurezza economica e lavoro dignitoso, diritto alla salute e ad un ambiente sano, ricerca scientifica, innovazione tecnologica, crescita culturale e prospettive di vita dignitose e sicure”. Per Capone significa “continuare a combattere contro le delocalizzazioni selvagge, combattere l’ultra liberismo nella disciplina del lavoro semplificata nel Jobs Act, puntare sull’alternanza scuola-lavoro, contrastare l’austerity, gli sprechi e i privilegi. Tutto cio’ si puo’ fare solo con un ulteriore salto di qualita’ da parte nostra, individuando anche con quali forze trovare convergenze, ognuno nel rispetto del proprio ruolo ed e’ per questo che oggi ho deciso di partecipare alla manifestazione ‘Italia Sovrana’. Sara’ fondamentale – ha detto in conclusione Capone – l’avvio da febbraio della nostra Conferenza programmatica che rappresenta la necessaria fase di dibattito precongressuale per costruire una piattaforma di rilancio della Ugl. In questa stessa ottica va inquadrata la creazione di una Scuola di formazione con un progetto di sviluppo delle conoscenze e delle competenze dei nostri quadri sindacali all’altezza delle sfide che ci attendono”.