pena morte

“La pena di morte non solo colpisce le persone direttamente coinvolte ma anche le societa’ nel loro complesso”. Lo ha detto Raphael Nageli, vice-capo Divisione sicurezza umana del dipartimento federale degli Affari esteri della Svizzera inaugurando oggi a Roma il decimo Incontro internazionale dei ministri della Giustizia ‘Un mondo senza pena di morte’. “Le persone devono sentirsi rispettate nella loro dignita’ – ha aggiunto – mentre le istituzioni devono poter lavorare libere dal timore che i loro cittadini siano giustiziati”. L’incontro è organizzato della Comunita’ di Sant’Egidio, insieme ai ministeri di Giustizia ed Esteri italiani, la Confederazione Svizzera, la Repubblica di San Marino, la Regione autonoma di Trento, l’Organizzazione internazionale per la Francofonia e dai governi di altri 30 Paesi abolizionisti de iure o de facto. (fonte: agenzia Dire)

“Se i risultati dell’inchiesta Osce saranno confermati, dovremo mandare un segnale forte alla Turchia e a Erdogan”. Lo ha detto il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, in un’intervista a Repubblica riferendosi alle irregolarità denunciate dall’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, riguardo alle schede senza timbro ritenute valide al referendum presidenziale che si è tenuto domenica scorsa. Continua Tajani: “Se poi passasse la reintroduzione della pena di morte, allora Ankara si metterebbe completamente al di fuori di una prospettiva europea” e aggiunge che l’Ue dovra’ “lanciare un segnale di forte avvertimento, cosa che il Parlamento europeo e’ pronto a fare gia’ nel dibattito sulla Turchia che si svolgera’ in aula il 26 aprile”.