Pentagono

Il dipartimento di Stato Usa ha approvato la possibile vendita del sistema di difesa anti-missile Thaad all’Arabia Saudita ad un costo di circa 15 miliardi di dollari. Lo ha reso noto l’Agenzia del Pentagono per la sicurezza e la cooperazione (Dsca), precisando che l’Arabia Saudita intende acquistare 44 lanciatori Terminal High Altitude Area Defense (Difesa d’area terminale ad alta quota), 360 missili Thaad, oltre a radar e unita’ di controllo. “Questa possibile vendita – si legge in una nota della Dsca – rientra nel sostegno agli obiettivi di politica estera e sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un paese amico. Inoltre favorisce gli interessi di politica estera e sicurezza nazionale degli Usa e sostiene la sicurezza a lungo termine dell’Arabia Saudita e della regione del Golfo di fronte alle minacce regionali e dell’Iran”. La nota arriva dopo che Riad ha siglato un memorandum d’intesa con la Russia per l’acquisto del sistema anti-missili S-400 di ultima generazione. Oltre all’acquisto dei sistemi missilistici russi e’ prevista anche la formazione del personale saudita per il suo utilizzo.

La Cina potrebbe costruire una sua base militare in Pakistan, Paese con cui ha stretti rapporti, dopo quella che ha costituito di recente a Gibuti. Lo riferisce la tv Saama di Islamabad. L’emittente cita al riguardo il rapporto annuale preparato dal Pentagono per il Congresso in cui si sottolinea un avanzamento di Pechino su tutta la linea degli impegni militari, sostenuta da spese per la Difesa stimate a oltre 180 miliardi di dollari, 40 di piu’ di quanto figura nel bilancio statale ufficiale cinese. Il progetto di costruire basi militari all’estero e’ nuovo nella politica cinese. La base navale creata di recente a Gibuti e’ infatti la prima di cui la Cina dispone e se si dovesse concretare una simile iniziativa in Pakistan, si tratterebbe secondo gli analisti di un proposito chiaro di consolidare la propria influenza in varie regioni chiave del pianeta.