Pier Carlo Padoan

Ci saranno più tasse per gli italiani con il decreto fiscale? No, per il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan.
“Al contrario – risponde il ministro al Tg1- le tasse stanno calando, già con questa misura toglieremo l’aumento dell’Iva”, azione prevista dalle cosiddette clausole di salvaguardia. Secondo Padoan, che ha risposto da Washington, “famiglie ed imprese continueranno continueranno a ricevere il sostegno attuale”.

“C è bisogno di ripensare l’Europa, vediamo se la nuova situazione politica in alcuni Paesi sarà freno o stimolo del dibattito. C’è necessità di mettere assieme la dimensione bancaria con quella sociale e di inclusione. L’ondata di antieuropeismi si fonda” sull’idea di un'”Europa fonte di problemi, non di soluzioni, in contraddizione con se stessa, che deve trovare più coerenza”. Queste le parole del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan durante la presentazione del rapporto “L’Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”, avvenuta oggi a Roma. Secondo il ministro, “l Italia sta andando nella direzione giusta, il quadro si consolida, possiamo essere ottimisti sulle stime. Le vicende degli ultimi anni hanno dimostrato che le stime del governo, prima tacciate di essere ottimiste, poi si sono rivelate pessimiste. Ora c’è bisogno di trasformare le cifre in atteggiamento psicologico”.

Il M5s presenta una mozione di sfiducia al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, “alla Camera e al Senato. Chiediamo a tutte le forze politiche di votarla. Anche a Forza Italia che si nasconde sempre dietro al no per le mozioni di sfiducia ‘ad personam'”. Lo dice Roberto Fico, deputato M5S, oggi in conferenza alla Camera. Alessandro Profumo “non avrebbe avuto le carte in regola per essere nominato come Ad di Finmeccanica. Padoan ha cambiato quella direttiva e i requisiti di onorabilita’”, termina Fico.

“Al di fuori delle considerazioni sul ciclo economico, il cambiamento nel target sul 2017 rispetto al programma di stabilità del 2016 è largamente spiegato dalle spese straordinarie legate ai rischi sull’immigrazione e sismici”. E’ la risposta del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan indirizzata ai commissari Ue Dombrovskis e Moscovici riguardo ai rilievi mossi da Bruxelles sulla legge di Bilancio. “Le spese per le operazioni di salvataggio dei migranti, prima assistenza e cure sanitarie, protezione ed educazione per oltre 20mila minori non accompagnati sono stimate in 3,3 miliardi di euro nel 2016 (al netto dei contributi Ue) ed a 3,8 miliardi (0,22% del Pil) nel 2017 in uno scenario stabile – spiega Padoan – paventando che la spesa possa salire fino all’0,24% del Pil e cioè a 4,2 miliardi”. Osserva il ministro:” L’economia italiana sta crescendo in un contesto difficile, l’indebitamento continua a scendere”,  e “in questo contesto la politica del governo prosegue nella strada stretta di sostegno allo sviluppo e consolidamento di bilancio imposta dall’elevato livello di debito”.

Il governo non cambia la posizione sulla manovra 2017 che è all’esame di Bruxelles con i conti pubblici e le spese eccezionali per migranti e terremoto. “La legge di bilancio non si cambia, se l’Ue avrà osservazioni da fare, ascolteremo”, dice il presidente del Consiglio Matteo Renzi di ritorno dal vertice europeo. Osserva il premier: “Questa manovra ha il deficit più basso degli ultimi dieci anni: gli sforzi li stiamo facendo”. Per il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan “Il dialogo continua, la Commissione non ha espresso nessuno scetticismo”. Si è nel mezzo di una “procedura che si svilupperà nei prossimi giorni, di valutazione puntuale e specifica delle varie misure” e sulla base di questo, “si discute, si convince, si scambiano opinioni”.

“Sul gettito complessivo finale relativo alle cartelle Equitalia vedremo cosa succede”. Ad affermarlo è stato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato da Giovanni Floris a ‘di Martedì’ su La7. “Il modo ottimale per utilizzare quelle risorse sarebbe di ridurre il debito perché noi il debito lo stiamo riducendo”, ha continuato. Il ministro ha risposto sul gettito previsto di 4 miliardi dalle cartelle di Equitalia, l’ente che il Governo intende chiudere. Sul futuro di Equitalia, Padoan ha dichiarato: “è chiaro che qualcuno deve riscuotere, l’Agenzia delle Entrate deve accertare, qualcuno deve riscuotere. Quindi si tratterà di collocare la funzione di riscossione all’interno dell’Agenzia entrate oppure no”. Tra i nodi da sciogliere, la questione dei dipendenti, che hanno contratti differenti rispetto al personale dell’Agenzia delle Entrate.

“Il deficit rispetto al Pil continuerà a scendere”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, al Forum Ambrosetti di Cernobbio, annunciando per ottobre “una legge di bilancio che conferma i principi della politica economica fin qui seguiti dal governo. Cioè il contemporaneo perseguire di due obiettivi che si rafforzano: il consolidamento della finanza pubblica e il sostegno alla crescita”. E a margine del Forum ha dichiarato: “Nella legge di Stabilita’ ci saranno interventi selettivi, selezionati ed efficaci per il sostegno agli investimenti per la produttivita’ e per la competitivita’”.

Prende il via oggi il Forum Ambrosetti a Villa D’Este a Cernobbio. Alla prima giornata del workshop quest’anno sono presenti il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che l’anno scorso chiuse la tre giorni di lavori, e il presidente del consiglio Matteo Renzi. Duecento i partecipanti alla 42esima edizione del Forum, 60 i relatori e 20 i Paesi rappresentati. Per l’Europa partecipano i vicepresidenti della Commissione europea, il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem e rappresentanti della Bce. Nella tre giorni lombarda, a porte chiuse, dibattiti sugli scenari politici ed economici internazionali. Le conclusioni saranno affidate al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e al presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

In mattinata vertice con Visco e Padoan. Rinviata direzione Pd. Dopo l’esito del voto in Gran Bretagna che ha visto la vittoria della Brexit ci si interroga sulle conseguenze per il nostro Paese. Il premier matteo Renzi ha fatto il punto in un vertice con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Marco Minniti e il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Renzi si è sentito sempre in mattinata prima con il presidente francese, Francois Hollande, e poi con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, per fare il punto su come l’Unione europea debba muoversi. “Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l’Europa è la nostra casa, è il nostro futuro”, ha scritto su twitter il premier Matteo Renzi.

Il programma del governo per ridurre le tasse “è iniziato e continuerà'” ma il sentiero su cui si muove la politica di bilancio “è stretto”. Cosi’ il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. “Da una parte- spiega- la politica di bilancio del governo e’ orientata alla crescita, dall’altro al rispetto della disciplina fiscale. Inoltre, prosegue il ministro, “il contesto europeo oggi non e’ di un’economia brillante, se l’Unione Europea cresce poco e’ anche perché la governance potrebbe essere migliorata”. L’Ue impone delle regole ed è “importante che le imponga. Dal punto di vista dell’Italia significa tener conto del sentiero stretto su cui si muove la politica di bilancio”.