Pierluigi Bersani

Bisogna superare le polemiche sugli abbracci tra Giuliano Pisapia e Maria Elena Boschi e lavorare ad una “agenda radicalmente alternativa al Pd”, come deciso alla manifestazione del primo luglio. Lo dice Arturo Scoto, dopo aver partecipato questa mattina al coordinamento di Mdp: “Non ci interessa degli abbracci, ognuno abbraccia chi vuole”, premette. Quello che è emerso dalla riunione, spiega Scotto, è che la vicenda dell’abbraccio “non è oggetto di polemica. Noi pensiamo che occorra andare avanti sullo schema del primo luglio, che è molto semplice: primo, costruire un’agenda politica netta, radicalmente alternativa al Pd di Matteo Renzi; secondo, un processo democratico e popolare che accompagni la nascita di un nuovo soggetto che non deve avere barriere a sinistra. Di questo nelle prossime ore ci discuteremo con Pisapia”.

“Premesso che secondo me Bersani e’ una persona straordinaria, ho avuto modo di conoscerlo ma senza mai pranzarci, abbiamo preso solo molti caffe’. Ma gli ricordo che il garantismo non e’ una pompa di benzina dove si mettono 20, 30, 50 euro e si decide quanto essere garantisti. La Costituzione e’ chiara: fino al terzo grado di giudizio si e’ considerati innocenti. O lo sei o non lo sei, o ci credi o non ci credi. E’ legittimo anche non credere a questo assunto molto chiaro della Costituzione, poi in politica si strumentalizza, si dice le cose che ci convengono, Bersani dice le sue e io dico le mie”. Cosi’ il leader di Ala Denis Verdini replica ad alcune dichiarazione dell’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani in merito al garantismo, nel corso della sesta serata della rassegna culturale Ponza d’Autore.