Piero Angela

“Grazie, sono lusingatissimo,” ma “faccio un altro mestiere. Non sono fatto per le gerarchie”. Piero Angela, risponde cosi’ – in un’intervista al Corriere della Sera – all’appello lanciato dal Foglio per chiedere al Capo dello Stato di nominarlo senatore a vita. “Alla Rai ho rifiutato, negli anni, la direzione di un telegiornale e di una rete… Non sono fatto per certi ruoli”, aggiunge. “La politica – dice Angela, ricordando quanto scritto in un suo recente libro – nei secoli e nei millenni, non ha mai concretamente migliorato le condizioni di vita della gente comune. Non ha mai prodotto ricchezza ne’ benessere”, invece tutto e’ cambiato quando, sulla scena del mondo, sono apparse le macchine e l’energia” e “oggi la politica puo’ essere molto importante solo se favorisce questo processo: cioe’ gestire e distribuire bene la ricchezza che nasce da tecnologia ed energia. Ma se le maggioranze cambiano continuamente, si litiga e si parla solo di legge elettorale, nessun progetto vero diventa possibile”. A suo avviso, il miglior capitolo della politica italiana e’ stato “indubbiamente il dopoguerra. Lo spirito era diverso e, magari in modi anche rozzi, si cercava di ricostruire puntando sul progresso dell’intero Paese. Anche la classe politica ragionava cosi’. Infatti si arrivo’ al boom, al benessere. Poi e’ andata com’e’ andata”. Oggi vede “un quadro in cui domina una distruttiva litigiosita’”, “un continuo, direi patologico, gioco al massacro… una costante distruzione dei progetti degli altri”.

Resi noti i vincitori della 44esima edizione dei Premi Internazionali Flaiano di Cinema, Teatro, Televisione e Radio. La manifestazione avra’ il suo culmine, domenica prossima in piazza della Rinascita, a Pescara, con la cerimonia di consegna delle prestigiose statuette. Uno speciale dedicato alla serata sara’ trasmesso domenica 16 luglio alle ore 12,30 su Rai Tre. Per il cinema saranno premiati Claudio Amendola per la regia di “Il permesso – 48 ore fuori”, Matilde Gioli attrice rappresentativa del nuovo cinema italiano, Giancarlo Di Cataldo e Roberto Jannone per la sceneggiatura de “Il permesso – 48 ore fuori”. Premio Speciale della Presidenza al regista Gianni Amelio ed al cast per il film “La tenerezza”. Per il teatro riceveranno il premio Renato Carpentieri per la carriera, Valter Malosti per la regia di “Venere in pelliccia”, gli interpreti Sabrina Impacciatore e Geppy Glejieses rispettivamente per, “Venere in pelliccia” e “Filumena Marturano”, Gio’ Di Tonno per il musical Notre Dame de Paris. Per la televisione assegnati i riconoscimenti ad Alberto Angela per il programma “Stanotte a Venezia”, Carlo Carlei per la regia de “I bastardi di Pizzofalcone”, Marco Giallini e Anna Foglietta per l’interpretazione, rispettivamente, in “Rocco Schiavone” e “La mafia uccide solo d’estate”, Davide Demichelis per il programma culturale “Radici”. Per la radio premiato Beppe Severgnini per il programma “Rock & Talk” su Virgin Radio. Durante la conferenza di oggi e’ stato annunciato il vincitore del concorso Premio Flaiano “Opera prima 2017”, il prestigioso riconoscimento letterario va allo scrittore e giornalista: Mariano Sabatini per “L’inganno dell’ippocastano” (Salani). Ha prevalso su Salvatore Basile (Lo strano viaggio di un oggetto smarrito – Garzanti) ed Evita Greco (Il rumore delle cose che iniziano – Rizzoli).