politica estera

“Grillo dice un giorno Europa è un giorno no. Un giorno usciamo dall’euro, un altro non usciamo dall’euro. Noi diciamo Europa sì, ma non così. Sì perché è l’unica patria dei nostri figli, ma non può essere quella che ci manda le letterine mentre piangiamo i morti del terremoto” o che “appalta a Putin e Trump la politica estera”. Lo ha detto Matteo Renzi, candidato alla segreteria Pd, nel corso della convenzione nazionale dem.

“Il programma di politica estera del M5S appare una sovrapposizione puntuale e precisa con le parole della candidata del Fronte Nazionale alla presidenza francese, Marine Le Pen. Il ‘Contrasto ai trattati internazionali come TTIP e CETA’ dei 5 stelle corrisponde ad esempio al punto 127 degli ‘Engagements Pre’sidentiels’ di Marine Le Pen che impone di ‘Rifiutare i trattati internazionali come il TAFTA e il CETA'”. Identica l’affinita’ politica e culturale che si registra intorno alla rivendicazione di ‘Sovranita’ e indipendenza’ (al secondo posto tra le priorita’ M5S) che apre gli ‘Impegni presidenziali’ di Marine Le Pen con la formulazione ‘Ritrovare la nostra liberta’ e il controllo del nostro destino, restituendo al popolo francese la propria sovranita’ monetaria, legislativa, territoriale ed economica’. Se la ‘riforma della Nato’ occupa solo l’ottava posizione nelle priorita’ M5S, essa viene declinata dalla Le Pen con l’impegno ad ‘abbandonare il comando integrato dell’Alleanza Atlantica’. La sostanza del programma internazionale Cinque Stelle e’ evidentemente ispirata a quella della principale forza politica che in Europa si candida a realizzare il disegno sovranista e nazionalista. Nessuna copiatura o plagio, ovviamente, ma qualcosa di molto piu’ serio: la condivisione di un orizzonte politico e culturale che punta a riportare il nostro continente (e l’Italia) alla stagione dell’isolamento e dei conflitti”. Lo scrive il deputato del Pd, Andrea Romano, nel suo blog

“Nel mondo di oggi, abbiamo bisogno della nostra Unione: è la via dell’isolamento a rendere deboli. L’Unione Europea resta il primo mercato al mondo, la seconda economia globale, il primo donatore di aiuti umanitari e allo sviluppo, una potenza indispensabile ai nostri cittadini e al resto del mondo, che i leader europei si sono impegnati a rafforzare”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera della Commissione europea Federica Mogherini in un messaggio scritto, inviato al convegno sull’Europa promosso dall’Associazione Amici di Zona 2 e dal periodico ‘Noi Zona 2’ a Milano a cui partecipa anche Enrico Letta.

E’ uno dei perni della diplomazia globale. Putin in questa congiuntura si pone come l’interlocutore inevitabile per tutte le dinamiche e per le manovre di geopolitica internazionale. Dalla Cina, al ruolo degli Usa a guida Trump, dall’Unione europea alla lotta all’Isis. Coerentemente con questo ruolo, il presidente russo, Vladimir Putin, ha approvato una nuova dottrina di politica estera in base alla quale una delle priorità è la creazione di un’ampia coalizione internazionale per combattere il terrorismo. Nel documento, inoltre, si difende l’integrità territoriale della Siria, dove un anno fa la Russia ha cominciato un intervento militare contro il jihadismo.