politiche Ue

“Non possiamo consolarci con la soddisfazione morale” della procedura d’infrazione aperta dalla Ue nei confronti di Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca. “Dobbiamo andare molto rapidamente verso una politica comune nei confronti dell’Africa. Fare di piu’ degli sforzi che l’Italia ha messo in campo nei rapporti con la Libia. Noi abbiamo aperto una strada e l’abbiamo aperta prendendoci le nostre responsabilita’ con il paese. Quello che vogliamo sapere dalla Ue e’ se su questa strada c’e’ l’Unione Euroea a livello politico e con le sue risorse, o se dobbiamo continuare a cavarcela da soli”. Lo dice il premier Paolo Gentiloni, nel corso della informativa al Senato, in vista del consiglio europeo. “L’Italia – aggiunge il presidente del consiglio- e’ in grado di farlo. Ma l’Europa se vuole recuperare la propria vitalita’, se vuole cambiare, oltre a politiche che aiutino la crescita deve avere una politica migratoria comune. Questo noi pretendiamo a Bruxelles e lo faremo nei prossimi giorni”.

Ad un anno dall’adozione della Strategia Globale dell’Unione europea nella politica estera e di sicurezza “vediamo sostanziali cambiamenti nel modo in cui lavoriamo insieme. Lo ha affermato l’alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini, presentando al Consiglio esteri a Lussemburgo il rapporto sull’attuazione della Strategia Globale che ha tra l’altro accelerato il percorso per la difesa comune europea, portando alla creazione del comando militare unificato per le missioni di addestramento e consulenza europee e all’ avvio del Fondo europeo per la Difesa. Se “un anno fa, molti prevedevano un ‘inevitabile’ declino dell’Unione europea”, ora e’ chiaro che “la Strategia Globale e’ servita da trampolino per rilanciare il processo dell’integrazione europea dopo il referendum sulla Brexit”, ha aggiunto Mogherini ricordando che le ‘Pesco’ (le cooperazioni strutturate permanenti tra gruppi di stati membri in campo militare) “potrebbero presto diventare una realta’”. Mogherini ha anche osservato in una nota che la Strategia Globale “ha fornito un quadro efficace” che ha permesso alla Ue di mostrare la sua leadership “nelle questioni che interessano di piu’ i cittadini, come il cambiamento climatico, lo sviluppo sostenibile, la sicurezza, la prevenzione dei conflitti, il mantenimento della pace e la governance globale”. Il “successo della Strategia Globale nell’ultimo anno riflette il riconoscimento da parte di tutti gli stati membri di una semplice verita’: in un mondo di giganti e di sfide globali, possiamo fare la differenza solo se restiamo uniti”.