polizia postale

Il capo della polizia Franco Gabrielli ha disposto l’avvicendamento al vertice della polizia postale ed ha assegnato all’attuale direttore Roberto Di Legami un nuovo incarico. Tra i motivi alla base della decisione ci sarebbe una sottovalutazione dell’operazione ‘Eye Piramid’ che ha consentito di individuare e smantellare una rete di cyberspionaggio ai danni di politici, imprenditori e personalità delle istituzioni, e l’aver sottovalutato anche la portata dell’indagine senza informare i vertici del Dipartimento di pubblica sicurezza.

Cinque persone sono state arrestate e 30 denunciate dopo un’indagine durata sei mesi e condotta dalla polizia postale e delle comunicazioni. Sono stati identificati 44 soggetti di nazionalita’ italiana e individuati altri 120 tra Europa, Stati Uniti ed America Latina, tutti responsabili di aver condiviso in rete video ed immagini dai contenuti pedopornografici. I soggetti arrestati e denunciati hanno un´età compresa tra i 40 e i 53 anni, residenti tra le regioni Toscana, Lombardia, Veneto, Trentino Alto-Adige, Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia. L´indagine ha preso avvio alla fine del 2015, da una segnalazione pervenuta nell’ambito del contrasto alla pedopornografia online, a seguito della quale gli investigatori del Compartimento Polposta di Firenze, coordinati dal Cncpo del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno avviato un’attivita’ che portato all’acquisizione un numero elevato di utenti della rete che condivideva il materiale attraverso programmi di file sharing.