“I media e la ricerca del consenso prendono il sopravvento sugli obiettivi della politica. Azzerato il confronto con i problemi degli italiani, l’agenda di Parlamento e Governo ormai segue la scia della cronaca, proponendo un risultato parziale che ad esempio ci fa riflettere solo sui voucher e sulla disoccupazione giovanile quando si parla di lavoro, di biotestamento nel campo dei diritti umani e di emergenza sicurezza sul tema dell’immigrazione. Pecchiamo di semplificazioni e il primo indicatore a favore di questo ragionamento e’ proprio la legge delega Lepri sul sostegno universale e decrescente per i figli a carico, che ritrova importanza nel dibattito parlamentare solo dopo il Lingotto e la risonanza mediatica data alle parole di Nannicini”. Cosi’ in una nota Renata Polverini.
“L’Italia tra i Paesi Ue con i salari piu’ bassi, la delocalizzazione e i licenziamenti alla K-Flex di Roncello e la scarsissima soddisfazione degli italiani riguardo al futuro del lavoro, solo per citare alcune notizie di oggi, non sono fatti da catalogare e schematizzare sotto un’unica colonna, quella della precarieta’ o della scarsa occupazione – continua Polverini -. Sono temi che vanno affrontati singolarmente attraverso disegni parlamentari ad hoc: misure a favore dell’abbassamento del costo del lavoro, mirata riflessione sul termine “flessibilita’” lavorativa da non confondere con la precarieta’, e infine incoraggiamento dell’internazionalizzazione e diversificazione delle nostre aziende piuttosto che della delocalizzazione”.







