Polverini

“I media e la ricerca del consenso prendono il sopravvento sugli obiettivi della politica. Azzerato il confronto con i problemi degli italiani, l’agenda di Parlamento e Governo ormai segue la scia della cronaca, proponendo un risultato parziale che ad esempio ci fa riflettere solo sui voucher e sulla disoccupazione giovanile quando si parla di lavoro, di biotestamento nel campo dei diritti umani e di emergenza sicurezza sul tema dell’immigrazione. Pecchiamo di semplificazioni e il primo indicatore a favore di questo ragionamento e’ proprio la legge delega Lepri sul sostegno universale e decrescente per i figli a carico, che ritrova importanza nel dibattito parlamentare solo dopo il Lingotto e la risonanza mediatica data alle parole di Nannicini”. Cosi’ in una nota Renata Polverini.
“L’Italia tra i Paesi Ue con i salari piu’ bassi, la delocalizzazione e i licenziamenti alla K-Flex di Roncello e la scarsissima soddisfazione degli italiani riguardo al futuro del lavoro, solo per citare alcune notizie di oggi, non sono fatti da catalogare e schematizzare sotto un’unica colonna, quella della precarieta’ o della scarsa occupazione – continua Polverini -. Sono temi che vanno affrontati singolarmente attraverso disegni parlamentari ad hoc: misure a favore dell’abbassamento del costo del lavoro, mirata riflessione sul termine “flessibilita’” lavorativa da non confondere con la precarieta’, e infine incoraggiamento dell’internazionalizzazione e diversificazione delle nostre aziende piuttosto che della delocalizzazione”.

“Forza Italia non frena sulle elezioni, ma non possiamo accettare di andare a competere con una legge uscita dalla Consulta. Sarebbe una umiliazione per il Parlamento, perche’ si parla di regole del gioco. Ci sono le condizioni e i tempi per fare una legge elettorale e garantire la governabilita’ del Paese. Dopodiche’ si vada al voto. Noi siamo pronti”. Cosi’ Renata Polverini di Forza Italia, vicepresidente della commissione Lavoro alla Camera ed ex segretaria generale dell’Ugl, a margine di un convegno sulla parita’ di genere a Sala delle Lapidi, a Palazzo delle Aquile, a Palermo. “Pensiamo che ci sia bisogno di armonizzare i sistemi elettorali di Camera e Senato – aggiunge -. Le leggi elettorali non solo sono diverse per i collegi e per la selezione dei candidati, ma addirittura al Senato si prevede la possibilita’ delle coalizioni, mentre alla Camera no. Ci sono dei punti importanti che devono essere affrontati dal Parlamento. Non possiamo delegare tutto alla Consulta”, sottolinea Polverini.