Pontida

“Dobbiamo costruire ponti tra di noi. I muri li dobbiamo costruire alle frontiere. Tra i nostri elettori dobbiamo costruire ponti di comprensione e di dialogo”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti (Forza Italia) intervenendo al raduno della Lega di Pontida. “Quando vado in giro – ha aggiunto Toti- vedo tante bandiere ma ascolto un solo grido: mandateli a casa perche’ stiamo stufi”. E ha osservato: “Sono emozionato perche’ sono il primo ‘straniero’ o meglio il primo non leghista a salire su questo palco ed e’ un onore vero”.

“La Lega al governo proporrà un progetto di legge per avere giudici eletti direttamente dal popolo. E chi sbaglia paga. E siccome siamo un movimento nato per la libertà, canteremo la legge Mancino e la legge Fiano. Le storie e la legge non si processano”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, intervenendo al raduno di Pontida. “Fanno il processo al Ventennio mussoliniano – ha aggiunto – e poi si comportano come il regime nel 1925 che imbavagliava chi non la pensava come volevano”. E su alcuni punti del programma ha dichiarato: Al Governo “cancelleremo la legge Mancino e la legge Fiano, le idee non si processano, queste cose si facevano in Urss”.
Salvini, riguardo ai vaccini ha dichiarato: “Giu’ le mani dai bambini, i bambini non sono un business. I bambini vanno protetti da malattie come lebbra, malaria, scabbia che non c’erano piu’ nella nostra Italia e che ci ha portato come gentile omaggio qualcuno che e’ arrivato come ospite invitato negli ultimi anni”. Ed ha aggiunto: “Vogliono vaccini obbligatori per i nostri figli. E i 600mila sbarcati negli ultimi anni, chi li ha vaccinati? Cancelleremo nel nome della salute e del rispetto il decreto Lorenzin”.

“La Lega non si ferma, domenica saremo a Pontida, cambiera’ completamente la scaletta della giornata, che sara’ nel nome della liberta’ e della democrazia”.. Lo ha affermato in conferenza stampa il leader della Lega, Matteo Salvini. “Stiamo studiando alcune iniziative eclatanti che riguarderanno amministratori, consiglieri, deputati e senatori”. La Lega, aggiunge, sara’ presente al referendum, alle elezioni in Sicilia, alle elezioni politiche “ma se non cambia qualcosa difficilmente potro’ stampare volantini e manifesti e pagare gli spot elettorali”.

Non salvero’ Renzi, se perde referendum deve andarsene “Mi pare mi abbiano detto che si svolgerà nel weekend centrale del mese. Purtroppo, io in quei giorni sarò a Pontida, stiamo organizzando un sacco di cose…”. Matteo Salvini fa capire, in un’intervista al “Corriere della Sera”, di non essere affatto interessato dalla convention con la quale Stefano Parisi vorrebbe rilanciare idee e programmi di Forza Italia, e rianimare la prospettiva di un’alleanza di centrodestra, alternativa a Pd e M5S. Salvini, come aveva fatto due giorni fa in filo diretto su Radio Padania, sottolinea le distanze da Fi e dall’idea, forse coltivata da Berluscvoni, che Parisi possa diventare il candidato premier del centrodestra. “L’ho già detto: come candidato di una città, non si deve occupare di politica monetaria, di banche, di Europa o di direttiva Bolkenstein. Deve essere un bravo amministratore. Altro paio di maniche – ribadisce il segretario della Lega Nord – è mettersi al servizio di un progetto in cui continuiamo ad essere i servi di Bruxelles”. Tra le cose rimarcate, Parisi ritiene che se anche il fronte del no dovesse prevalere sul referendum costituzionale, Renzi non dovrebbe dimettersi. “Ma lo vede? Ma di che cosa parliamo? Io – conclude Salvini – capisco che molti parlamentari tifano perché le elezioni vengano il più tardi possibile: anche perché alcuni di loro non li rieleggerebbe neanche un condominio. Ma così l’Italia si spegne. Renzi ha detto che se perde il referendum, va a casa. E invece noi vogliamo trascinarci per un altro anno e mezzo? Dovremmo essere noi a lavorare a questo gran progetto?”