Popolari e Autonomisti

“Nessun presidente della Regione, anche il più motivato e competente, può raggiungere gli obiettivi che si è prefissato nel programma approvato con il voto dai suoi elettori se la pubblica amministrazione non è in grado di attuare le leggi approvate. Occorre una riorganizzazione della burocrazia regionale, secondo i parametri della responsabilità e dell’efficienza”. Così Saverio Romano, leader della lista ‘Popolari Autonomisti-Idea Sicilia’ a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Nello Musumeci per le Regionali del 5 novembre. “I siciliani chiedono tempi certi ed efficienza delle procedure. Gli investitori, le imprese, i giovani, le associazioni produttive e di categoria chiedono a viva voce alla politica interventi strutturali e incisivi sulla pubblica amministrazione, servizi veloci ed efficaci – aggiunge – Occorrerà, in tale prospettiva, una verifica sulla digitalizzazione reale dei servizi e sulle competenze di chi è chiamato a garantirli. La burocrazia regionale siciliana, oggi, parla solo con se stessa e non garantisce alcuna vera interlocuzione con le imprese e con il mondo della produzione e ciò è motivo di sfiducia e di sottosviluppo. Sottoporremo al presidente Musumeci l’urgenza di provvedimenti immediati e strutturali su questo comparto”.

“Con IdeaSicilia ci faremo garanti, all’interno della coalizione di centro-destra, di un pacchetto giovani che guarda all’imprenditorialita’ giovanile, al recupero del gap tra domanda e offerta di lavoro, alla necessita’ di tutelare il diritto allo studio, al dovere di sostenere finanziariamente il merito e la competenza”. Cosi’ Roberto Lagalla, candidato di IdeaSicilia – popolari e autonomisti nella lista a sostegno del candidato del centrodestra alla presidenza della regione siciliana, Nello Musumeci. “Di questo punto di programma ne parliamo da tempo – aggiunge Lagalla – e non e’ soltanto una dichiarazione di propaganda politica ma il risultato di un percorso fatto insieme a tanti giovani siciliani negli ultimi mesi, a cui si unisce la personale esperienza professionale che mi porta ad avere una particolare attenzione su questo tema. E’ chiaro che serve un’attenta politica di programmazione, capace di guardare con concretezza alla situazione attuale e che punti a ribaltare i dati che denunciano una percentuale di Neet e un tasso di disoccupazione davvero imbarazzanti, per una terra ricca di cervelli come la nostra”. Secondo i dati Eurostat, ricorda Lagalla, la Sicilia ha una percentuale di Neet (giovani fra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano) del 41,4%, a fronte di un 26% di media del Paese, a cui si aggiunge un tasso di disoccupazione del 22,1%, a fronte di una media italiana del 10,2%. “E’ fondamentale – sottolinea Lagalla – approvare una legge unica regionale sul diritto allo studio, che risolva le grosse inefficienze del sistema di erogazione delle borse di studio, sia dal punto di vista delle tempistiche sia dal punto di vista del numero degli idonei che realmente la percepiscono. Cosi’ come ritengo sia fondamentale raccordare il mondo della Scuola e dell’Universita’ con quello del lavoro, tenendo conto delle nuove esigenze dell’innovazione tecnologica del mercato globale”.