Porcellum

“Si prepara il Nominellun per sostituire il Porcellum! Ma non dovevamo poter scegliere? E la certezza di chi ha vinto?” Cosi su twitter Saverio Romano, capogruppo di Scelta Civica-Ala alla Camera dei Deputati. Romano spiega il suo pensiero: “il giorno del 2 giugno – festa della Repubblica – sarà ribattezzato res paucis, poiché in base al testo di riforma elettorale gia’ depositato, solo pochi potranno scegliere l’intero Parlamento, il governo, l’economia. Le decisioni importanti per il Paese verranno prese fuori dal Parlamento e poi in esso soltanto ratificate. Io propongo un sistema per metà proporzionale con preferenze per assicurare rappresentanza e metà uninominale con relativo premio per assicurare governabilità’.

“Forza Italia ha rimandato qualsiasi ipotesi di dibattito sulla modifica o la cancellazione dell’Italicum al giorno dopo il referendum. Una volta che i cittadini si saranno espressi, decretando la vittoria del No, agiremo di conseguenza prendendo in considerazione tutte le ipotesi. Terremo le mani libere, senza escludere nessuna eventualita’”. Cosi’, in una intervista a La Notizia, il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto, che smentisce “nel modo piu’ assoluto” contatti tra Forza Italia e M5S e spiega: “Bisogna ripartire dalle linee guida della sentenza con cui la Corte Costituzionale ha bocciato il Porcellum”. Quanto al prossimo referendum costituzionale, per Sisto “il No ad una riforma illiberale, confusa e pasticciata non puo’ e non deve essere prerogativa di qualcuno. Difendere la Costituzione e’ un diritto di tutti. Piu’ siamo e meglio e'”.